Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Società Catania, cacciare i comunisti (che non ci sono più) e tenersi la mafia

Opinioni

Catania, cacciare i comunisti (che non ci sono più) e tenersi la mafia

pellegrino riccardodi Riccardo Orioles
Da San Cristoforo, adesso, “dobbiamo cacciare i comunisti”. Lo dice un signore politico catanese durante il suo comizio, e siccome di comunisti non se ne vedono più da un pezzo dobbiamo pensare che i “comunisti” in questo caso siamo noi: il Gapa, i Siciliani giovani, quelli che lottano insieme ai poveri e combattono i ricchi, a San Cristoforo come in tutti gli altri quartieri.

A San Cristoforo come in tutti gli altri quartieri siciliani ci sono i ricchi e ci sono i poveri. I ricchi, per puro caso, per lo più sono mafiosi. I poveri, sempre per caso, per lo più sono tutti gli altri. Le chiacchiere sono belle, ma una scelta si deve fare. Noi la facciamo ogni giorno, e non c’è altro da dire.

Tutto questo discorso, sempre per caso, fa parte della cosiddetta “campagna elettorale”. Il politico cacciatore, di cui abbiamo già descritto abbastanza parenti e amici, è un tale Pellegrino Riccardo (consigliere comunale di Catania e fratello di Gaetano, imputato per mafia), e il suo rivale “politico”, nell’occasione, si chiama Claudio Fava. Che è anche un candidato di un’elezione, ma di questo non ce ne frega niente. Ci importa chi sta coi ricchi e chi sta coi poveri, e in base a ciò dividiamo nemici e amici. Senza impaurirci dei primi e senza nasconderci i limiti dei secondi.

Noi siamo qui, i bambini di San Cristoforo sono qui, e grazie a noi non cresceranno da disperati né da mafiosi.

Qui San Cristoforo è tutto, a voi la linea.

Tratto da: ilfattoquotidiano.it

Le recensioni di AntimafiaDuemila

MAFFIA & CO.

MAFFIA & CO.

by Andrea Leccese

Mafia è la parola italiana più famosa al...

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

by Mario Michele Giarrusso, Andrea Leccese

''La norma sul voto di scambio politico-mafioso nasce...


UNA SPECIE DI VENTO

UNA SPECIE DI VENTO

by Marco Archetti

Una storia che è un canto di vita:...

THE TIME IS NOW

THE TIME IS NOW

edited by David Bidussa

Quanta sete di giustizia, quanta carica vitale, quanta...


I DIARI DI FALCONE

I DIARI DI FALCONE

by Edoardo Montolli

Le agende di Giovanni Falcone entrarono e uscirono...

LA VERITA' DEL FREDDO

LA VERITA' DEL FREDDO

by Raffaella Fanelli

Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino- La banda della...


NON LASCIAMOLI SOLI

NON LASCIAMOLI SOLI

by Francesco Viviano, Alessandra Ziniti

Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire...

OMBRE NERE

OMBRE NERE

by Giuseppe Lo Bianco , Sandra Rizza

Domenica 6 gennaio 1980. Un giovane dagli occhi...


Libri in primo piano

avanti mafiaSaverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





Ncollusi homeino Di Matteo
e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia



quarantanni-di-mafia-aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa



il ritorno del principe homeSaverio Lodato
Roberto Scarpinato


IL RITORNO DEL PRINCIPE
La criminalità dei potenti
in Italia