Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Società Quando un pettegolezzo da bar si trasforma in una macchina del fango. La vicenda di Rino Giacalone

Opinioni

Quando un pettegolezzo da bar si trasforma in una macchina del fango. La vicenda di Rino Giacalone

giacalone-rino0di Michela Gargiulo - 19 maggio 2015
C’è un collega siciliano, si chiama Rino Giacalone. E’ un giornalista che si occupa di mafia, lo fa in un territorio difficile dove scrivere è ancora un mestiere che ti può far correre dei rischi. Rino è un amico ma questo non significa niente. Posso dire che è un professionista, che ha seguito processi difficili e che non si è mai tirato indietro quando c’era una storia scomoda da raccontare. In mezzo alle difficoltà ha sempre risposto con un grande sorriso e ai colleghi “stranieri” ha sempre regalato notizie e documenti. Qualche giorno fa, sui social, dove nessuno sembra prendersi la responsabilità di quel che scrive iniziano a girare strane allusioni ad un giornalista coinvolto in un’indagine. Nessun riferimento specifico, nessuna ipotesi di reato dichiarata solo un po’ di fango gettato su un collega di cui non si fa il nome che avrebbe commesso chissà quali nefandezze. I social sono una mezzo perfetto per far circolare un pettegolezzo da bar travestito da notizia tant’è che nel giro di pochi giorni si realizza la trasformazione: quelle poche frasi sibilline diventano un articolo.

Ecco che Rino Giacalone diventa il protagonista di un pezzo pubblicato su un giornale locale e subito dopo ripreso da una televisione locale. Si, è proprio lui il collega di cui si parla da giorni sui social, è su di lui che indagano perché avrebbe millantato conoscenze tali da risolvere un problema ad un amico imprenditore. Il pettegolezzo è diventato un fatto, “la procura non conferma e non smentisce” scrive il collega nel suo articolo e sappiamo bene quando viene usata questa frase. La notizia viene rilanciata sulla Tv locale e Rino è a casa che ascolta senza potersi difendere le accuse che gli piovono addosso. L’ho sentito per telefono il pomeriggio dopo, piangeva Rino Giacalone. Spero che chi di dovere si muova chiedendo il rispetto del codice e della deontologia professionale perché ci sono ancora regole e comportamenti da rispettare quando si insinua un’ipotesi di reato a carico di qualcuno. Oggi Rino Giacalone ha detto che ha avuto la conferma dalla Procura di Trapani non risulta esserci nessuna indagine su di lui e io sono contenta. Contenta perché spero di veder tornare sul suo viso subito un sorriso e sentire la sua battuta pronta a cogliere l’aspetto surreale di tutta questa situazione ma so che non sarà così. La sua solitudine di questi giorni non sarà cancellata, mai dimenticherà l’attacco contro di lui che ha utilizzato la stessa arma che per lui era strumento di libertà d’informazione. Io non difendo un collega ma un mestiere posto a garanzia in un sistema democratico e quello che è successo deve farci riflettere tutti e chiedo anche scusa a Rino per un silenzio durato troppi giorni.
Una collega che ti stima profondamente come giornalista e come essere umano.

Tratto da: articolo21.org

Al collega Rino Giacalone l'abbraccio e la piena solidarietà da tutta la redazione di Antimafia Duemila per il vile attacco subito che qualifica immancabilmente coloro che lo hanno ideato‎.

ARTICOLI CORRELATI

Rino Giacalone non è indagato

Le recensioni di AntimafiaDuemila

COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


UN APPASSIONATO DISINCANTO

UN APPASSIONATO DISINCANTO

by Antonio Bonagura

La vita in maschera di un uomo dei...

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...


THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...

LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa