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Opinioni

E’ ora di cambiare la giustizia

tranfaglia-nicola-web5di Nicola Tranfaglia - 4 aprile 2015
Ci sono alcuni punti nella relazione che la commissione Gratteri sta presentando al governo che provocheranno, senza alcun dubbio, problemi tutt'altro che leggeri all'attuale maggioranza di Matteo Renzi sia all'interno del maggior partito rappresentato nel gabinetto che nelle truppe sparse raccolte nell'alleanza popolare-Ncd che lo appoggiano fino a nuovo ordine.

Il primo riguarda un top nelle scelte che il primo governo Berlusconi fece all'indomani della vittoria inaspettata conseguita nella primavera del 1994 e che inaugurò quel ventennio populista da cui non siamo ancora usciti all'alba di questo 2015 che già si affaccia a virare i primi sei mesi. Basta pensare alla modifica della prescrizione che, invertendo la tendenza degli ultimi anni, non sarà con la riforma più uno strumento utilizzato per salvarsi dalle condanne, visto che smetterà di decorrere dopo la sentenza dopo la sentenza di primo grado. E a questo si aggiungo no-il che è altrettanto importante- l'introduzione del reato di auto-riciclaggio, l'informatizzazione  della macchina giudiziaria e la riorganizzazione del sistema penitenziario che sarà accentrato in un unico "corpo di Giustizia" alle dipendenze del Guardasigilli.
Gli obbiettivi  fondamentali  della commissione sono quelli di garantire la durata ragionevole dei processi e ripristinare un effetto efficace delle pene per i cittadini.
Occorre partire da un dato di fatto: negli ultimi dieci anni ,secondo il Ministero della Giustizia, oltre un milione e mezzo di processi sono finiti nel nulla in quanto  non hanno rispettato i limiti di tempo previsti dalle leggi. Seguendo il modello tedesco, il decorso della prescrizione verrà interrotto con "la formulazione dell'imputazione" (cioè con la richiesta di rinvio a giudizio) e cesserà dopo la sentenza di primo grado. A fronte di questa modifica si prevede a tutela dell'imputato, danneggiato dai tempi del processo, un "rimedio compensativo non pecuniario" in caso di eccessive lentezze. Il decorso della prescrizione viene inoltre sospeso in vari casi, per esempio  "tra la richiesta di autorizzazione a procedere e l'accoglimento della stessa, quando si verifica la sospensione del processo penale per ragioni di impedimento delle parti e dei difensori ovvero su richiesta dell'imputato e del suo difensore. "
Inoltre viene introdotto il reato di autoriclaggio. Finalmente e presto il quinto comma dell'articolo 648 potrebbe cambiare così:" Chiunque, dopo aver commesso taluno dei delitti contro la pubblica amministrazione, o che comunque offendono interessi finanziari della Pubblica amministrazione o dell'Unione europea, o delitti in materia tributaria, societaria o fallimentare (...)compie operazioni  che determinano la trasformazio ne, il trasferimento o il reimpiego in attività economiche di denaro, azioni, quote  diritti o valori mobiliari comunque denominati provenienti dai delitti anzidetti, in modo tale da ostacolare l'accertamento della relativa origine delittuosa, è punito con la reclusione fino ad 8 anni e con multa da euro 2.000 a euro 10.000."
Inoltre i cambiamenti riguardano l'informatizzazione che avrà l'impatto maggiore sul taglio dei costi e dei tempi del processo. Il rilascio delle copie degli atti in futuro avverrà quasi solo su supporto informatico con il cartaceo che verrà usato solo in casi residuali e che mira anche a far fronte all'endemica carenza di personale negli uffici giudiziari.
L'udienza preliminare  sarà quella in cui si assumono le prove. La novità più significativa è quella di assumere le prove, come l'esame in contraddittorio di testimoni e periti. In sostanza il giudice avrà più elementi per decidere un eventuale proscioglimento. Ma se dovesse decidere  per il rinvio a giudizio, le prove acquisite nell'udienza preliminare entrerebbero automaticamente nel fascicolo del dibattimento. Gratteri propone anche un ampliamento delle decisioni in camera di consiglio in particolari per le contravvenzioni (i reati meno gravi) e i delitti puniti solo con la pena pecuniaria, la possibilità di dichiarazione di inammissibilità per evitare l'inoltro ai giudici di appello e di Cassazione. Verrà poi eliminata la possibilità di presentare ricorso in Cassazione. Le intercettazioni restano "lo strumento investigativo più importante nella lotta alla criminalità ma si fa in modo che non siano pubblicate: e questo apre problemi di cui sentiremo a lungo parlare. Nei processi lo strumento delle videoconferenze sarà molto usato per gli imputati come per i testimoni all'insegna della sicurezza e del risparmio. Si vuole introdurre per la criminalità internazionale l'aggravante della transnazionalità che oggi si applica in maniera molto limitata. C'è quindi l'idea di estendere la disciplina delle operazioni sotto copertura a un tassativo elenco di reati contro la pubblica amministrazione e ai conseguenti reati di ricettazione, riciclaggio e reimpiego dei relativi proventi in reimpiego dei relativi proventi. E si prevede di allargare la sfera dei soggetti legittimati ad assumere il ruolo di "persona interposta" al fine di permettere all' autorità responsabile dell'investigazione di poter scegliere, fra una platea di professionisti, quelli che più si adattano alla peculiarità del ruolo. 
La commissione ,infine, ha voluto concentrarsi  sullo scambio elettorale politico-mafioso. Si propongono due modifiche dell'articolo 416 ter del codice penale che oggi punisce non il semplice accordo politico-elettorale del candidato bensì quello in cui il gruppo malavitoso si impegna ad attivarsi nei confronti del corpo elettorale con le modalità intimidatorie. Ma il vero è che la risposta punitiva dello Stato è necessaria anche in altri contesti. La commissione intende equiparare la pena per la condotta di scambio politico-mafioso a quella prevista per la partecipazione all'associazione di stampo mafioso. Che verrebbe sostituita rispetto all'attuale da 4 a 10 anni a una reclusione "non inferiore a dieci anni." Quanto tempo ci vorrà per approvare una simile riforma? E avverrà nell'attuale legislatura? All'una e all'altra domanda non è dato per ora rispondere ma si può dire almeno che la direzione del lavoro di Gratteri ci sembra già oggi quella giusta.  

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