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Opinioni

Manifestazione Noi Sappiamo: Antonio Padellaro

padellaro-farnese-c-gianninidi Antonio Padellaro - 21 dicembre 2012
Poco fa Salvatore Borsellino, raccontava di come un evento come quello di oggi, che al di la della partecipazione, rappresenta un momento di riflessione su uno dei fatti più importanti della storia Repubblicana sia stato oscurato dalla stampa italiana e non è stato oscurato a caso, io con una battuta potrei dire che molti giornali sotto la testata, dovrebbe esserci la scritta, che un tempo si trovava nei mezzi pubblici: “ non disturbare il manovratore “ e questa regola di non disturbare il manovratore, badate è cosi presente nella testa, soprattutto delle proprietà dei giornali, che poi i giornalisti ci sono, ci sono giornalisti bravi, impegnati, che però poi devono arrendersi di fronte agli ordini di scuderia; è tanto vero che tempo fa un giornalista americano che era venuto in Italia per raccontare la realtà italiana, quando gli spiegavo che il Fatto era impegnato in questa inchiesta giornalistica sulla Trattativa, se la fece spiegare, e dopo che spiegavo che questa storia è una storia, con intreccio, al centro del quale c’era un, la morte di un grande magistrato,assassinato, perché sapeva troppo, e questo nostro collega che veniva dall’oltre oceano disse: ma questo è un grande film è una grande storia, una grande inchiesta.

Ecco questa grande storia, questa grande inchiesta, e praticamente non ha spazio, ha avuto poco spazio sui giornali italiani, ha avuto solo lo spazio, necessario per dire: “non ci sono problemi è tutto a posto”.
Il Capo dello Stato, fa bene a mettere di fronte alla richiesta di pubblicazione delle telefonate, la sua tutela, la Costituzione, fa bene a invocare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale e quando, il Capo dello Stato, attacca i giornali, quei pochi giornali che chiedono la verità, “silenzio di tomba” invece quando la Corte Costituzionale emette quella sentenza, che è una sentenza, veramente... rivela “il tentativo di arrampicarsi sugli specchi”, si sente un applauso e anche un senso di sollievo, ecco finalmente, abbiamo letto su molti giornali, “la questione è chiusa”, basta la Corte ha deciso della vicenda delle telefonate del Capo dello Stato, non se ne parlerà più, speriamo, questo diciamo è il sottinteso che si parli sempre di meno di questo processo sulla trattativa, speriamo addirittura che il processo non ci sia, perché questo da un senso di sollievo a l’informazione a quel tipo di informazione e, allora noi, vogliamo dirvi, parlo come direttore di un giornale che ha molto lavorato su questo tema, che non dobbiamo sentirci deboli, lo ha detto prima Marco (Travaglio) parlando delle cose che ormai si sanno, noi dobbiamo sentirci forti, innanzitutto perché quando il Fatto Quotidiano questa estate a ferragosto ha tentato una impresa che sembrava assurda, da folli, quella di raccogliere delle firme in sostegno dei magistrati Ingroia e Di Matteo che si battevano coraggiosamente per la verità, in pochi giorni, in poche settimane di firme ne abbiamo raccolte centocinquantamila (150 mila) e quelle centocinquantamila firme non sono in archivio, sono li a testimoniare che ci sono almeno centocinquantamila persone in questo Paese che vogliono sapere come sono andate le cose. Ma c’ è di più c’ è una redazione ci sono i giornalisti, ci sono inviati di punta c’è un sito del Fatto Quotidiano che è uno dei più importanti siti italiani ed europei che lavora con questi temi, lavora su questi insiemi, perché la verità abbiamo scoperta soltanto una piccola parte e io credo che il giornalismo libero, i magistrati coraggiosi, i cittadini che vogliono sapere la verità rappresentano una “forza d’ urto” contro la quale è difficile opporre segreti, di fronte a certe verità i segreti contano poco, alla fine si sfaldano, si sfasciano e allora vorrei nel confermare , nel nostro impegno, il nostro lavoro, dico semplicemente che il Fatto Quotidiano continuerà imperterrito a “disturbare il manovratore”, lo disturberemo parecchio.

Trascrizione a cura di Ismaele Vipera

Foto © Castolo Giannini

Tratto da: 19luglio1992.com

NOI SAPPIAMO - Intervento di Antonio Padellaro from Guido & Patricia di Gennaro on Vimeo.


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