Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Società Tizian e gli altri: non lasciamoli soli

Opinioni

Tizian e gli altri: non lasciamoli soli

giulietti-giuseppe webdi Beppe Giulietti - 16 gennaio 2012
Giovanni Tizian è un cronista che lavora alla Gazzetta di Modena. All’età di sette anni vide uccidere il papà a Bovalino, in Calabria, stroncato dai proiettili della ‘ndrangheta. Per questo la sua famiglia decise di trasferirsi a Modena, ma Giovanni non ha mai dimenticato e , appena ha potuto, ha imbracciato carta e  penna e si è messo a fare il cronista, seguendo le piste dei soldi riciclati, delle infiltrazioni mafiose negli appalti e nelle amministrazioni pubbliche. Da qui i suoi articoli denuncia sulla Gazzetta e su Libera Informazione, anzi è proprio lui a curare la parte più delicata del rapporto di Libera dedicata alla presenza delle mafie in Emilia.

Queste inchieste, sempre rigorose e documentate, hanno attirato l’attenzione dei mafiosi che lo hanno messo nel mirino e ora è costretto a vivere sotto scorta perché gli inquirenti lo ritengono “persona a rischio”. Allo stesso modo in Calabria ci sono cronisti costretti a vivere sotto sorveglianza perché il boss dal carcere li ha indicati come bersagli da colpire, perché i loro pezzi disturbano gli affari delle famiglie malavitose.

In questi stessi giorni una maggioranza di parlamentari ha assolto Cosentino, non solo, ma come ci informa Anna Cattaneo di Libera, migliaia e migliaia di cittadini hanno scritto a Totò Cuffaro, in carcere, per esprimere la loro solidarietà.

Cosentino e Cuffaro simboli i una nuova resistenza al principio di… legalità. I giudici che, invece, contrastano i casalesi e i cronisti che non ci stanno, vengono  indicati come “rompiscatole”, gente stramba dedita al “Fumus persecutionis”… Questi sono davvero i momenti più pericolosi per chi si oppone alle mafie, perché questo tipo di segnali rende più debole il livello di opposizione politica e civile e culturale. Chi doveva capire ha già capito, i segnali e non di fumo, sono stati inequivocabili.

Per queste ragioni sarà bene raddoppiare gli sforzi per non lasciare soli quelli che non ci stanno e che vogliono continuare a fare il loro dovete. Per esempio, potremmo tutti sui nostri blog, sui siti, nelle trasmissioni radio e tv, nelle scuole, nei teatri, nelle piazze, riprendere e dare una voce e un volto alle denunce di Tizian e dei suoi colleghi, oppure dare pubblica lettura delle motivazioni con le quali i giudici avevano chiesto l’arresto di Cosentino.

Se non altro servirà ad amplificare le loro denunce, a firmarle collettivamente, a far capire che le loro parole saranno comunque amplificate, e che una scorta civile mediatica affiancherà in modo permanente quella meritoriamente assicurata dai poliziotti, anche loro oltraggiati e feriti dal tragico voto del Parlamento su Cosentino.

Tratto da: ilfattoquotidiano.it

Le recensioni di AntimafiaDuemila

ANCHE PER GIOCARE SERVONO LE REGOLE

ANCHE PER GIOCARE SERVONO LE REGOLE

by Gherardo Colombo

La grande avventura della Costituzione nel racconto dell'ex...

LA CASA DI PAOLO

LA CASA DI PAOLO

by Marco Lillo, Sara Loffredi

Lorenzo ha quindici anni, frequenta la seconda liceo...


DOSSIER BOLOGNA

DOSSIER BOLOGNA

by Antonella Beccaria

"Quando, alle 10:25, da quella valigia si sprigionò...

U SICCU

U SICCU

by Lirio Abbate

Lirio Abbate ci spiega perché la cattura di...


A UN PASSO DA PROVENZANO

A UN PASSO DA PROVENZANO

by Giampiero Calapà

Bernardo Provenzano, detto ’u Tratturi dai nemici, zu...

LA MAFIA CHE HO CONOSCIUTO

LA MAFIA CHE HO CONOSCIUTO

by Alfredo Galasso

Dall’incontro con Rocco Chinnici, Falcone e Borsellino al...


PAOLO BORSELLINO PARLA AI RAGAZZI

PAOLO BORSELLINO PARLA AI RAGAZZI

by Pietro Grasso

Una testimonianza civile per le nuove generazioni. Un...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa