Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Politica ''La Suprema Corte non ha capito: quel reato esiste da sempre''

Opinioni

''La Suprema Corte non ha capito: quel reato esiste da sempre''

caselli gian carlo big0Caselli: l'ex del Sisde commise fatti gravissimi
di Giuseppe Legato

"Che il dottor Contrada sia felice per questa sentenza sul piano umano e personale è addirittura ovvio. A riguardo nulla da dire. Resta il dovere della critica argomentata. Soprattutto in un caso che per il suo lunghissimo iter processuale è più controverso di quanto sia possibile immaginare".
 
Gian Carlo Caselli, la Cassazione ha revocato la condanna a carico di Bruno Contrada. Come legge questa pronuncia?
"Occorre aspettare la motivazione. Se fosse basata (come sembra) sulla sentenza della Cedu (Corte europea dei diritti dell'uomo) - secondo me - come non aveva capito la Cedu allora, così oggi non capisce la Cassazione".

Cosa non avrebbero capito?
"L'una e l'altra ragionano in astratto, come in vitro, come se la mafia non esistesse".

Chiariamo subito: è una sentenza d'assoluzione?
"La Cedu e la Cassazione non prendono in esame i fatti specifici che portano alla responsabilità di Contrada. Quindi non si tratta di un'assoluzione per quanto riguarda i fatti. Che in ogni caso sono e restano gravissimi".

È corretto sostenere che anche se non fosse stato incriminato e condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, gli sarebbe stato contestato il favoreggiamento a Cosa Nostra?
"In teoria tutto è possibile ma nel caso concreto, il concorso esterno in associazione mafiosa (416 bis) ci stava tutto. E l'hanno confermato fior di sentenze sia di merito (una di Tribunale, due di Corte d'Appello) e che di Cassazione quando ha annullato l'unica sentenza che assolveva Contrada. Se anche fosse stato possibile ipotizzare il favoreggiamento o il concorso in associazione a delinquere semplice (art. 416), la configurabilità a pieno titolo del concorso in associazione mafiosa assorbiva, escludendola, ogni altra ipotesi".

Facciamo un esempio?
"Se si contesta un omicidio risponde di concorso anche chi ha fornito la pistola".

E quindi chi è stato Bruno Contrada?
"Tutte le sentenze di condanna a suo carico concludono dicendo che l'imputato ha dato il contributo sistematico e consapevole sia alla conservazione sia al rafforzamento di Cosa Nostra".

Quali furono i fatti contestati?
"Ci sono state soffiate per consentire la fuga di latitanti in occasioni di imminenti operazioni di polizia. Tre volte in favore del mafioso Saro Riccobono e una volta - nel 1981 - addirittura in favore di Salvatore Riina. Risulta che l'imputato si sia mosso con la Questura per far avere la patente a Stefano Bontate e a Michele Greco detto Il Papa. A monte delle soffiate c'erano amichevoli contatti con Bontate, Salvatore Inzerillo, Michele Greco e Salvatore Riina: tutti mafiosi ai vertici di Cosa Nostra. In sostanza, secondo un pentito, dire che Contrada era nelle mani di Cosa Nostra era come dire pane e pasta: tutti lo sapevano".

È sostenibile dire che Contrada non poteva sapere di commettere un reato visto che lo stesso non era - al tempo - sufficientemente chiaro?
"Contrada non poteva non sapere di violare la legge".

Strasburgo si è espressa, due anni fa, a favore di Contrada. Non andava processato né condannato perché il reato di concorso esterno in associazione mafiosa non era chiaro. Sbaglia anche la Corte Europea?
"Il concorso esterno in 416 bis esiste da sempre, non l'ha inventato nessuno. La Cedu dice che ha cominciato a esistere dopo alcune oscillazioni giurisprudenziali. A me sembra assurdo. Queste oscillazioni sono sopravvenute a partire dal 1991, cioè ben dopo i fatti contestati al dottor Contrada. E poi se ci sono stati processi e condanne nei confronti di molti imputati che non erano il dottor Contrada, vuol dire che il reato esisteva già. L'elaborazione può intervenire soltanto su un reato già esistente".

Tratto da: La Stampa

Le recensioni di AntimafiaDuemila

CIAO, IBTISAM!

CIAO, IBTISAM!

by Serena Marotta

"Ibtisam" è la traslitterazione della parola araba che...

LA REPUBBLICA DELLE STRAGI

LA REPUBBLICA DELLE STRAGI

edited by Antonella Beccaria, Salvatore Borsellino, Federica Fabbretti, Giuseppe Lo Bianco , Stefano Mormile, Nunzia Mormile, Fabio Repici, Giovanni Spinosa

La storia occulta del nostro Paese viene scritta...


SULCIS IN FUNDO

SULCIS IN FUNDO

by Chessa Paolo Matteo

Il "giallo del pozzo" di Carbonia con l'assassinio...

MAFFIA & CO.

MAFFIA & CO.

by Andrea Leccese

Mafia è la parola italiana più famosa al...


IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

by Mario Michele Giarrusso, Andrea Leccese

''La norma sul voto di scambio politico-mafioso nasce...

UNA SPECIE DI VENTO

UNA SPECIE DI VENTO

by Marco Archetti

Una storia che è un canto di vita:...


THE TIME IS NOW

THE TIME IS NOW

edited by David Bidussa

Quanta sete di giustizia, quanta carica vitale, quanta...

I DIARI DI FALCONE

I DIARI DI FALCONE

by Edoardo Montolli

Le agende di Giovanni Falcone entrarono e uscirono...


Libri in primo piano

avanti mafiaSaverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto




Ncollusi homeino Di Matteo
e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni-di-mafia-aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA

Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


la mafia ha vinto 2017 ppSaverio Lodato

LA MAFIA HA VINTO
Intervista con Tommaso Buscetta