Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Politica G8 Genova. L'Italia a Strasburgo riconosce i suoi torti

Opinioni

G8 Genova. L'Italia a Strasburgo riconosce i suoi torti

diaz film 500di Nicola Tranfaglia
Il governo italiano (era il secondo governo Berlusconi, se non ricordo male, dopo la seconda vittoria del centro-destra nel 2001 seguita a quella del 1994) ha dovuto riconoscere i propri torti di fronte alla Corte europea di Strasburgo che ha esaminato quello che è accaduto nella caserma di Bolzaneto presso Genova il 21-22 luglio del 2001 nei confronti di sei cittadini, picchiati e torturati dalle nostre forze dell’ordine. Sono trascorsi sedici anni da quelle tristi giornate e ci è voluto l’intervento di un tribunale sovranazionale perché si arrivasse alla verità e al tardivo riconoscimento dei torti del nostro governo del tempo. La Corte ha preso atto della intervenuta “risoluzione amichevole tra le parti” e ha stabilito di poter chiudere i casi.
Centinaia di manifestanti di molti Paesi accorsero alla convocazione del G8 nel capoluogo ligure e furono picchiati e sottoposti ad umilianti vessazioni nella sede del reparto mobile della polizia di Stato (una parte di loro veniva dalla genovese scuola di polizia Diaz che aveva sede a Genova). Furono poliziotti e guardie penitenziarie ad accanirsi sui prigionieri in un delirio di terrore che ha poi condotto molti degli aguzzini di fronte alle corti di giustizia nel Bel Paese. La prima sentenza della Corte europea di Strasburgo era stata emessa nove anni fa, il 14 luglio 2008. In quell’occasione 15 dei 54 imputati erano stati condannati a varie pene detentive (da 5 mesi a 4 anni di carcere).
I giudici avevano fissato dei risarcimenti provvisionali immediatamente esecutivi. Lì scrissero allora i giudici della Corte di Cassazione “lo Stato di diritto venne accantonato.
Il 14 giugno 2013 (i tempi della giustizia italiani continuano ad essere del tutto inadeguati ai nostri tempi) aveva confermato la sentenza di appello appena emanata, eccetto che per quattro imputati assolti nel merito e non in virtù della prescrizione applicata per altri. I giudici della suprema Corte avevano confermato le precedenti condanne a carico dei tre Ministeri: Interni, Giustizia e Difesa da cui dipendeva il personale coinvolto nel pestaggio e nelle torture. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (sollecitata dagli avvocati di parte civile con un ricorso che riguardava anche l’assenza del reato di tortura nel codice penale italiano) aveva chiesto spiegazioni all’Italia in ordine al reato di tortura, ai provvedimenti disciplinari adottati nei confronti del personale di polizia condannato penalmente e, appunto, ai risarcimenti dovuti alle vittime. Un anno dopo il verdetto della Cassazione a proposito dello Stato di diritto, l’Italia non aveva ancora risarcito chi aveva diritto.
Il governo italiano del 2008 che a gennaio aveva proposto l’accordo ha raggiunto oggi, nel 2017, una “risoluzione amichevole” con sei dei 65 cittadini - italiani o stranieri - che hanno fatto ricorso alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. Ricorsi in cui si sostiene che lo Stato italiano ha violato il loro diritto a non essere sottoposti a maltrattamenti e tortura e si denuncia l’inefficacia dell’inchiesta penale sui fatti di Bolzaneto.

In foto: un frame dal film "Diaz - Non pulire questo sangue"

Le recensioni di AntimafiaDuemila

IL CASO DAVID ROSSI

IL CASO DAVID ROSSI

by Davide Vecchi

Le ultime ore di vita di David RossiLa...

UNO SBIRRO NON LO SALVA NESSUNO

UNO SBIRRO NON LO SALVA NESSUNO

by Giacomo Cacciatore

Questo libro racconta la vera storia della scomparsa...


CARLO ALBERTO DALLA CHIESA. UN PAPÀ CON GLI ALAMARI

CARLO ALBERTO DALLA CHIESA. UN PAPÀ CON GLI ALAMARI

by Simona dalla Chiesa

"Un papà con gli alamari" non è una...

DALLA CHIESA

DALLA CHIESA

by Andrea Galli

Giovanissimo incursore durante la Seconda guerra mondiale, dopo...


UNA STRAGE SEMPLICE

UNA STRAGE SEMPLICE

by Nando dalla Chiesa

Capaci. E la sua continuazione, via D'Amelio. Una...

LA MAFIA DIMENTICATA

LA MAFIA DIMENTICATA

by Umberto Santino

I caporioni della mafia stanno sotto la salvaguardia...


IL PATTO INFAME

IL PATTO INFAME

by Luigi Grimaldi

Napoli, la mattina del 27 aprile 1982 un...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia



quarantanni-di-mafia-agg
Saverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


il ritorno del principe homeSaverio Lodato
Roberto Scarpinato


IL RITORNO DEL PRINCIPE
La criminalità dei potenti
in Italia



ho ucciso giovanni falcone homeSaverio Lodato

HO UCCISO
GIOVANNI FALCONE

La confessione
di Giovanni Brusca