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Back Sei qui: Home Mafie News Cronaca Revocato il divieto di dimora, Mimmo Lucano è tornato a Riace

Mafie News

Revocato il divieto di dimora, Mimmo Lucano è tornato a Riace

di AMDuemila
Dopo 11 mesi di esilio il sindaco riabbraccia i suoi cittadini e suo padre anziano

E’ trascorso un lasso di tempo infinito, undici mesi, ma oggi Mimmo Lucano ha fatto finalmente ritorno nella sua Riace. Lo ha stabilito il tribunale di Locri che, a dispetto dell’opinione della procura, ha deciso di revocare l'ordinanza del Riesame che ha costretto Lucano a stare lontano da casa per quasi un anno. La notizia Lucano l’aveva appresa con qualche attimo di incredulità e incertezza, “fin quando non lo vedo non ci credo” aveva detto, ma alle 14 ecco che gli viene notificato il provvedimento e la possibilità di riabbracciare la sua città è diventata subito realtà. Mimmo Lucano si è subito messo in cammino per Riace che da Caulania, paesino dove il primo cittadino ha passato il suo esilio, dista solo una manciata di chilometri. Una volta arrivato, accolto da una piccola folla riunitasi sotto il municipio, è voluto subito andare a casa sua per riabbracciare il padre anziano Roberto che è stato dimesso qualche giorno fa dall’ospedale di Catanzaro dove è stato ricoverato dopo un peggioramento delle sue condizioni salutari. "Ma davvero ti hanno liberato o è solo un permesso? Puoi rimanere qui sempre" gli ha chiesto incredulo il padre appena lo ha riabbracciato. “Sono qua papà, ora vedi come ti riprendi" ha continuato a ripetergli emozionato Lucano. Il comitato 11 giugno, che da tempo difende l'ex sindaco di Riace, proprio per permettere a Lucano di tornare a casa in modo da assistere il genitore costretto a letto fino a qualche giorno fa, ha chiesto un gesto di clemenza al presidente della Repubblica Sergio Mattarella tramite la promozione di una petizione che ha raggiunto 90mile firme.
Mimmo Lucano era finito ai domiciliari lo scorso 2 ottobre per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e irregolarità nella gestione della spazzatura differenziata, affidata in via diretta a due cooperative sociali del paese. In seguito per decisione del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria i domiciliari sono stati convertiti in divieto di dimora nell’ambito dell’inchiesta “Xenia” e all’alba del 16 ottobre 2018 Domenico Lucano ha dovuto salutare il suo paese che per 15 anni ha curato e amministrato, fino al 24 maggio di quest’anno quando gli è stato concesso di rientrare a Riace per tre sole ore, giusto il tempo di prendere parte al comizio elettorale a sostegno della sua candidatura e andarsene di nuovo. Oggi però Mimmo Lucano è a Riace e non se ne andrà più.

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