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Mafie News

Boris Giuliano, la memoria a 36 anni dall’eccidio

giuliano-boris-1di AMDuemila - 21 luglio 2015
Una corona di fiori deposta dal questore Guido Longo e dal Prefetto di Palermo Francesca Canizzo in via Francesco Paolo di Blasi. E’ lì che 36 anni fa è stato ucciso il commissario di polizia Boris Giuliano mentre si trovava all’interno del bar dove abitualmente prendeva il primo caffè della giornata, in attesa dell'auto che lo avrebbe portato in ufficio. Venne assassinato da Leoluca Bagarella con un colpo alla nuca che gli sparò vigliaccamente alle spalle.

Suo pallino fisso erano le inchieste di droga. Ma nel tempo si era occupato anche di altre vicende importanti come l'uccisione del procuratore capo Pietro Scaglione, il rapimento e l'uccisione del giornalista de "L'Ora", Mauro De Mauro, l’omicidio del capitano dei carabinieri, Ninni Russo, il delitto del giornalista del "Giornale di Sicilia", Mario Francese, e del segretario della DC palermitana, Michele Reina. Aveva avuto a che fare con il finto sequestro Sindona, con i cugini Nino e Ignazio Salvo e aveva persino indagato sulla strage di viale Lazio.
Fu tra i primi investigatori ad intuire la pericolosità del clan dei Corleonesi e a seguire le piste del traffico di droga tra la Sicilia e gli Usa e del riciclaggio dei narcodollari. “Oggi - ha detto in un messaggio il sindaco, Leoluca Orlando - ricordiamo l'esempio di Boris Giuliano, un poliziotto di altissimo valore, un grande servitore dello Stato che, in tempi di grande compromissione tra la mafia e istituzioni deviate, ha condotto importantissime inchieste e ha pagato con la vita il suo senso del dovere e il suo impegno per la legalità”.
La cerimonia, che si è svolta alla presenza di diverse autorità civili e militari, è proseguita con una messa celebrata nella cappella della caserma Lungaro.

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