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Mafie News

Dell'Utri e i conti in Libano rintracciati dalla Dia

dellutri-marcello-big4di AMDuemila - 24 luglio 2014
Si indaga sui conti bancari di Marcello Dell'Utri. Ben tre sono stati scoperti dal centro operativo Dia di Palermo a Beirut, proprio il luogo dove l'ex esnatore del Pdl si era rifugiato nel tentativo di evitare il carcere dopo la condanna per mafia. Un deposito è risultato intestato al figlio Marco, aperto e chiuso all’inizio di febbraio nel giro di pochi giorni, gli altri due sarebbero stati gestiti direttamente da Dell’Utri. I pubblici ministeri che indagano sulla trattativa Stato-mafia, Di Matteo, Del Bene e Tartaglia starebbero preparando una rogatoria da inviare in Libano, per conoscere l’ammontare dei conti e soprattutto la movimentazione. A scriverlo è il quotidiano La Repubblica ed il sospetto da parte degli inquirenti è se questi conti fossero stati utili per gestire una tranquilla latitanza all’estero o per far transitare in modo sicuro i propri patrimoni. Emilio Fede, parlando con il suo personal trainer Gaetano Ferri, parlava addirittura di settanta conti esteri riferiti a Dell'Utri.

E che l'ex politico di Forza Italia abbia avuto a disposizione ingenti somme di denaro non è certo un segreto. Basti guardare al passato, per esempio tornando al 2012, quando l'ex premier Silvio Berlusconi fece un bonifico da quindici milioni sul conto della moglie di Dell'Utri, undici dei quali furono poi girati a Santo Domingo, a poche ore da quella che poteva essere già allora la condanna definitiva che lo avrebbe condotto in carcere. Quei soldi furono giustificati come necessari per la sistemazione di una villa, ma al tempo stesso Dell'Utri, così come accaduto nei mesi scorsi, si era reso irreperibile già allora.

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