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Mafie News

Processo Saguto, prosegue la requisitoria: ''Al marito 52mila euro per 2 settimane di lavoro''

di AMDuemila
Secondo i pm onorari eccessivi e gonfiati

Prosegue a Caltanissetta, la requisitoria del pm Claudia Pasciuti nell'ambito del processo che vede imputati Silvana Saguto, ex presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo e altri quattordici imputati per la gestione dei beni confiscati alla mafia. La procura si è soffermata sulla posizione dell'ingegnere Lorenzo Caramma, marito di Silvana Saguto e sull'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, ex re degli amministratori giudiziari e ora sotto processo.
Secondo il pm vi sono state "attività mai documentate o, quando lo erano, veniva calcolato un onorario di oltre 52mila euro per appena due settimane di lavoro in due anni, 14 giorni complessivi di attività. Somme eccessive rispetto a quanto ritenuto congruo dal tribunale. Mi sembra non ci sia nessun altro commento da fare". La pm, che sostiene l'accusa insieme al collega Maurizio Bonaccorso, ha parlato di cifre in eccesso, somme gonfiate per attività di pochi giorni e fatture identiche per uno stesso incarico, uno solo, e pagamenti duplicati "per errore" a detta di chi li ha ricevuti e che per il pubblico ministero appaiono come spiegazioni "un pochettino originali".
Le somme richieste da Lorenzo Caramma, secondo quanto ha detto la pm Pasciuti erano "eccessive rispetto a quanto ritenuto congruo dal Tribunale", ma a fronte di "stringate relazioni di due pagine" venivano poi liquidate da Silvana Saguto.
Altro tema ha riguardato anche il caso della cava Buttitta di Bagheria. Secondo l'accusa Caramma, pur recandosi alla cava solo una volta alla settimana e solo per un'ora, avrebbe ricevuto un compenso di 3 mila euro al mese.

Fonte: ANSA

Foto © ACFB

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