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Mafie News

Processo Breakfast, difesa di Scajola: ''Nessun interesse per Matacena, suo intento aiutare la Rizzo''

di AMDuemila
L'arringa dell'avvocato Elisabetta Busuito

E' durata quasi dodici ore l'arringa difensiva dell'avvocato Elisabetta Busuito, tra i legali dell'ex Ministro dell'Interno Claudio Scajola, al processo "Breakfast" in cui l'ex parlamentare ed attuale sindaco di Imperia è imputato davanti al Tribunale a Reggio Calabria per procurata inosservanza della pena in favore di Amedeo Matacena, ex deputato di Forza Italia, latitante in Dubai per una condanna definitiva a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. L'avvocato Busuito ha completamente allontanato ogni accusa nei confronti del suo assistito criticando apertamente le conclusioni dell'accusa, in aula rappresentata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, ma anche l'intera indagine condotta dagli investigatori.
"Scajola non aveva alcun interesse per la sorte di Matacena, garantendogli lo status di latitante e dei suoi affari. Sarebbe stato, ma non è stato fatto, o meglio è stato fatto parzialmente estrapolando soltanto le frasi che faceva più comodo estraniando da un contesto generale che forniva una visuale completamente diversa, per comprendere come non vi è mai stato alcun interesse sotteso per Matacena. Scajola aveva un rapporto personale con la signora Rizzo, moglie dell'ex parlamentare, nei confronti della quale nutriva qualche sentimento" ha detto davanti al collegio presieduto dalla dottoressa Natina Pratticò. La penalista ha messo anche in dubbio "il riassunto delle intercettazioni effettuato dalla Dia", definendolo "fuorviante". Il difensore di Matacena ha inoltre sottolineato la "totale assenza di riscontri" riguardo la deposizione del pentito Cosimo Virgiglio di Gioia Tauro, il quale avrebbe detto ad un imprenditore di Gioia Tauro, Carmine Cedro, di potergli fare conoscere Scajola, allora Ministro delle Attività Produttive, attraverso l'intermediazione di un massone a capo di una loggia di San Marino. Cedro avrebbe aggiunto di non essere però a conoscenza dell'avvenuto incontro tra l'imprenditore vicino alla cosca Molè e Claudio Scajola. L'avvocato Busuito ha parlato anche di "indagine lacunosa e di un quadro accusatorio non corrispondente tra quanto avvenuto e quanto ipotizzato", che avrebbero svuotato a suo dire l'ipotesi accusatoria contro Scajola. La scorsa udienza Lombardo aveva chiesto la condanna di Scajola a 4 anni sei mesi di reclusione. L'arringa proseguirà il prossimo 18 novembre, giorno in cui l'avv. Busuito dovrebbe giungere alle conclusioni.

Foto © Imagoeconomica

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