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Guerra di mafia nel Gargano: causata dal narcotraffico con l'Albania

aquilio marco colonelloPresentata la relazione annuale delle attività dei carabinieri di Foggia
di AMDuemila
Sono i traffici di droga con l'Albania che hanno creato la nuova guerra di mafia”. Con queste parole il colonnello Marco Aquilio (in foto), comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, ha voluto fare il punto della situazione nel consueto appuntamento annuale con la stampa per presentare i dati relativi alle attività svolte dai carabinieri nel 2017. Secondo gli investigatori, dunque, dietro gli omicidi di questa estate ad Apricena in cui sono stati uccisi Antonio Petrella e suo nipote Nicola Ferrelli, vicino al clan Di Summa, a San Severo con la morte di Matteo Lombardozzi e a San Marco in Lamis con l'assassinio del boss Mario Luciano Romito e suo cognato, ci sarebbero i fiumi della droga. Infatti come aveva anche raccontato linchiesta “Mafie Unite d’Europa” del IlFattoQuotidiano.it, i narcotrafficanti albanesi di Tirana hanno dirottato dal Salento al Gargano lo “scalo” per lo smercio in Europa di Marijuana, eroina e cocaina. “Quello che abbiamo visto è che in Capitanata c'è un'attenzione maggiore da parte delle organizzazioni criminali verso gli stupefacenti - ha spiegato Aquilio - Gli attriti che nascono nell'ambito dei gruppi mafiosi sono legati al narcotraffico. Come dimostrano i contatti con l'Albania e grandi sequestri di droga avvenuti”.

Il rendiconto delle attività
Gli arresti sono aumentati, passando dai 1576 del 2016 ai 1633 del 2017. I reati in aumento sono le rapine, passate da 257 del 2016 a 284 del 2017, mentre le estorsioni sono passate da 123 dell'anno scorso a 137 di quest'anno. Invece gli omicidi sono stati 15 rispetto agli 8 del 2016 e i quantitativi di droga sequestrata sono stati di oltre 116kg, rispetto ai 55 dell'anno precedente. E in riferimento ai dati, il comandante provinciale ha spiegato: “Va evidenziato che si tratta di rapine alle tabaccherie, alle farmacie, agli alimentari. Questo dato va letto unitamente al discorso degli stupefacenti perché sono tutte rapine che vengono commesse, a volte anche da adolescenti per guadagnarsi 200 euro che servono poi all'acquisto degli stupefacenti”. Aquilio poi ha proseguito dicendo che dietro l'aumento delle rapine ci sarebbe proprio il consumo di droga e per questo motivo “i gruppi criminali puntano più sugli stupefacenti”.

Segnali positivi
Un dato positivo è quello dell'aumento delle denunce di estorsioni - ha continuato Aquilio - Nell'ultimo periodo abbiamo notato una maggiore propensione, da parte della gente, a denunciare questo tipo di reato”. Altri dati confortanti sono arrivati dai numerosi sequestri e degli agguati sventati. Questo grazie anche all'arrivo dei Cacciatori di Calabria, che come primo risultato ha avuto lo stop degli agguati. Ma comunque i traffici di droga non si fermano e gli affari vanno avanti. E ora l'obbiettivo degli investigatori è fermare la via del narcotraffico. “Lo Stato deve essere sempre più credibile e credo che lo Stato a Foggia è credibile - ha concluso il comandante - Il cittadino non può ignorare tutto lo sforzo che è stato fatto anche con l'aumento dell'organico per migliorare la situazione nella provincia di Foggia. Auguro per il futuro una sempre maggiore collaborazione e invito la cittadinanza a venire da noi a denunciare”.

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