Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Mafie News Focus Riina e le minacce a don Ciotti, archiviata l'indagine

Mafie News

Riina e le minacce a don Ciotti, archiviata l'indagine

ciotti greenSecondo il Gip di Milano "frasi intimidatorie ma non potevano uscire dal carcere"
di AMDuemila
Il gip di Milano Anna Magelli ha archiviato l'indagine in cui Toto' Riina, intercettato il 14 settembre 2013 nel carcere di Opera nel corso di una conversazione con Alberto Lorusso, boss della Sacra Corona Unita, minacciò di morte don Luigi Ciotti. Imputati al processo proprio i due protagonisti di quel dialogo in cui il boss corleonese aveva detto: "Ciotti, Ciotti, putissimo pure ammazzarlo". A far arrabbiare il capo dei capi di Cosa Nostra il boss la legge sulla confisca dei beni, promossa da Libera di don Ciotti. Il giudice, pur ritenendo che le parole di Riina avessero "idoneità" intimidatoria, ha valutato che in questo caso il boss non aveva il potere di farle arrivare all'esterno.
Inoltre "pur apparendo difficilmente contestabile la forza intimidatrice tipicamente mafiosa evocata dai due interlocutori" - scrive il giudice - le frasi pronunciate durante l'ora d'aria da Riina e Lorusso (i quali peraltro non avevano il sospetto di essere sottoposti a controlli auditivi) erano destinate a rimanere prive di qualsivoglia rilevanza esterna" al carcere. Pertanto il reato di minaccia non si era concretizzato. Infatti, annota il gip, Don Ciotti seppe delle minacce di morte solo nell'agosto 2014 dai mass media. Il pm aveva chiesto l'archiviazione ma con diversa motivazione mentre si era opposta Enza Rando, vice presidente dell'associazione e avvocato del presidente di Libera. Don Ciotti, alla scorsa udienza, uscendo dall'aula aveva dichiarato: "Quelle minacce di Riina le ho lette sui giornali, sono rimasto stupito perchè la moglie mi aveva chiesto di incontrarlo, ma non ho paura. In quelle intercettazioni, il boss si lamenta della legge sulla confisca dei beni, promossa da Libera, e questa per noi è una grande soddisfazione".

Le recensioni di AntimafiaDuemila

MORO. IL CASO NON E' CHIUSO. LA VERITA' NON DETTA

MORO. IL CASO NON E' CHIUSO. LA VERITA' NON DETTA

by Maria Antonietta Calabrò , Giuseppe Fioroni

Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto...

ARAFAT

ARAFAT

by Stefania Limiti

Il conflitto israelo-palestinese è stato esacerbato dalla ritrosia...


SAVE THE MAFIA CHILDREN

SAVE THE MAFIA CHILDREN

by Giuliana Adamo

I figli della ’Ndrangheta nascono per seguire le...

IL LEGIONARIO

IL LEGIONARIO

edited by Luca Palestini

Italia, 1974-1983. Nel Paese delle stragi senza colpevoli,...


GIUDIZIO UNIVERSALE

GIUDIZIO UNIVERSALE

by Gianluigi Nuzzi

l nuovo libro di Gianluigi Nuzzi. Un viaggio...

GOTHA

GOTHA

by Claudio Cordova

Un'inchiesta che affonda le radici nella storia della...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa