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Sisma Marche: primo appalto, ma la ditta è sotto processo

accumoli terremoto c ansaTruffa e riciclaggio di rifiuti: la Hdr affidò lavori a impresa in odor di Camorra
di AMDuemila
A pochi mesi dal sisma che ha fatto tremare le Marche e tutto il Centro Italia il primo appalto è stato affidato per rimuovere le migliaia di tonnellate di detriti nei principali comuni devastati dal terremoto, da Accumoli, ad Amatrice, ad Arquata. Ma ad aggiudicarselo, scrive Repubblica, è la Htr Bonifiche, azienda a processo per traffico di rifiuti e truffa e che per almeno un biennio avrebbe affidato le operazioni di movimento terra a un imprenditore indagato, in odor di Camorra.
La Hdr, nata 13 anni fa, si è aggiudicata importanti contratti nel settore ambientale, nello specifico nella bonifica dell'amianto. Ma la Procura di Firenze ha scritto il nome dell'azienda nelle indagini per i lavori di smaltimento di fanghi e terreni nei cantieri dell’Alta velocità in Toscana. Poi è arrivato il rinvio a giudizio per la Hdr e il suo fondatore, Matteo Bettoja. L'azienda, dicono i pm, avrebbe infatti lucrato sui costi, falsificandone le cifre e alzando il prezzo del trasferimento di una tonnellata da 66 euro a 80, generando un'affare-truffa da diversi milioni di euro.
Ma c'è di più: la Hdr avrebbe affidato le operazioni di trasporto di fanghi e terreni alla Veca Sud, impresa casertana di proprietà di Lazzaro Ventrone che fra il 2011 e il 2013 ha trasportato in discariche una grossa parte delle oltre 40 mila tonnellate di fanghi di perforazione derivanti dallo scavo della galleria Tav. Secondo l'accusa lo smaltimento dei materiali sarebbe avvenuto in strutture prive di autorizzazione, con conseguenti rischi ambientali.
Recentemente per Veltrone è stata aggiunta l'accusa di essere legato a doppio filo con i Casalesi: secondo il pm di Firenze Giulio Monferini la Veca Sud è “continuativamente a servizio del clan almeno dagli anni ’90 per la commissione di traffici illeciti in materia di rifiuti, i cui profitti assicuravano un rilevante apporto all’associazione criminale”. Ventrone è anche accusato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e di truffa ai danni della Rete ferroviaria italiana per il pagamento dello smaltimento dei fanghi, in concorso con dirigenti di Coopsette, all'epoca general contractor dei lavori, con il direttore di cantiere e con atri altri autotrasportatori. Tutti, eccetto Ventrone, la cui posizione era stata stralciata, sono già a giudizio. Ma se il gip riterrà fondate le accuse agli imputati potrebbe aggiungersi anche l'imprenditore casertano.
Oltre a Firenze, anche la Procura di Padova ha indagato sulla Veca Sud: nel 2009, infatti, l'impresa era stata accusata di avvelenamento in quanto i camion, dopo aver trasportato in Veneto le ceneri del termovalorizzatore di Aversa, facevano rientro in Campania con a bordo carichi di mais per mangimi.
Alessio Di Amato, legale della Htr, ha però affermato di avere “documenti che dimostrano la nostra correttezza” dato che “il rapporto con Veca Sud fu autorizzato da Italferr (la stazione appaltante, ndr) a seguito della certificazione antimafia rilasciata dalla prefettura di Firenze. Quando sono iniziate le indagini, abbiamo interrotto ogni rapporto con loro”.
La Regione Marche e la Regione Lazio, che meno di un mese fa hanno assegnato l'appalto, non hanno però preso in considerazione la fedina penale della Hdr. Nel 2013 l'impresa aveva fatto richiesta alla prefettura di Roma di essere inserita nella “whitelist”, gli elenchi delle aziende trasparenti ai quali si fa attualmente riferimento. La domanda è stata accettata due anni dopo, ma comunque prima che la Procura di Firenze chiudesse le indagini e l'azienda fosse rinviata a giudizio. Secondo il decreto sul terremoto dovevano essere riesaminate tutte le iscrizioni datate prima del luglio 2016. Un'operazione che deve ancora iniziare, mentre i lavori sono già in corso. Stessa cosa per la creazione di una struttura che avrebbe vigilato sui requisiti delle aziende partecipanti alle gare d'appalto, diretta dal prefetto Paolo Francesco Tronca in coordinamento con l’Anac di Raffaele Cantone. Gli addetti ai controlli, infatti, sono stati nominati solo una settimana fa, quando già ruspe e camion sono sul campo.

Foto © Ansa


La replica di Htr Bonifiche srl
Sull'esecuzione da parte della società Htr Bonifiche srl, in Ati con altre imprese, dei lavori riguardanti la rimozione e lo smaltimento delle macerie di Amatrice e di alcuni comuni marchigiani colpiti dal sisma di quest'estate, «le aggiudicazioni sono avvenute nel pieno e assoluto rispetto della disciplina del nuovo codice appalti pubblici e delle procedure Anac, previo rilascio del certificato di iscrizione »white list« nel mese di aprile 2016». Lo rileva la stessa Htr in riferimento alla vicenda - riportata oggi da Repubblica - del primo appalto post sisma per la rimozione delle macerie in Lazio e nelle Marche, vinto dal gruppo, che sarebbe sotto processo a Firenze per sospetto traffico di rifiuti e truffa. La società precisa inoltre che «né Htr Bonifiche Srl, né il suo amministratore unico, né alcuno dei suoi dirigenti è coinvolto in alcun procedimento penale. Quanto alle contestazioni che la procura della Repubblica di Firenze ha mosso 5 anni orsono a 26 soggetti fra cui Htr S.r.l. (controllante di Htr Bonifiche S.r.l.) ed il suo ex consigliere delegato, Matteo Bettoja per traffico illecito di rifiuti irregolarmente pretrattati e truffa, nel cantiere dell'Alta Velocità di Firenze, trattasi di addebiti, nel nostro caso, insussistenti; sono già stati prodotti in atti i documenti e le scritture contabili che dimostrano la totale estraneità ad eventuali illeciti. Vi è perciò l'assoluta certezza che nel dibattimento del processo che si celebrerà avanti al Tribunale di Firenze (prima udienza a maggio 2017), si dimostrerà la totale estraneità di Htr S.r.l. e del suo ex consigliere delegato agli addebiti mossi». Htr respinge poi «categoricamente, in quanto gravemente lesive» della società, «le allusioni ai rapporti di amicizia esistenti con la criminalità organizzata. Al riguardo si precisa che Htr S.r.l. affidò alcuni dei servizi di trasporto richiesti dal cantiere Av di Firenze ad un'impresa (Veca Sud), all'epoca autorizzata all'esercizio dell'attività dalla Stazione appaltante (Italferr) che aveva accertato dalla Prefettura di Firenze la conferma della sussistenza della certificazione antimafia. Successivamente tale impresa fu oggetto di indagine giudiziaria e Htr S.r.l., appena appresa la notizia, sospese immediatamente i rapporti. Si confida che quanto rappresentato possa dissipare ogni dubbio in relazione all'operato dell'azienda, che ha sempre ispirato il proprio agire imprenditoriale ai valori della massima trasparenza e correttezza»

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