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Mafie News

Operazione ''Provvidenza'', clan Piromalli a giudizio

Il 14 marzo processo a Palmi per 19 imputati
di AMDuemila
Sono stati rinviati a giudizio 19 imputati nel procedimento contro la cosca Piromalli denominato “Provvidenza”. Il processo in ordinario inizierà il 14 marzo prossimo davanti al Tribunale di Palmi mentre altri 25 hanno scelto il rito abbreviato e saranno giudicati dal gup di Reggio Calabria.
Dovranno dunque affrontare il processo Giuseppe Piromalli, Antonio Piromalli (classe ’39), Teodoro Mazzaferro (classe ’35), Teodoro Mazzaferro (classe ’75), Girolamo Mazzaferro, Carmelo Bagalà, Vincenzo Bagalà, Giuseppe Barbaro, Nicola Comerci, Francesco Cordì, Teresa Cordì, Rocco Dato, Michele D’Agostino, Amedeo Fumo, Giuseppe Gangemi, Maria Martino, Vittorio Minniti, Gaetano Tomaselli e Giuseppe Antonio Trimboli.
Tutti sono accusati, a vario titolo,  di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, traffici internazionale di stupefacenti e una serie di altri reati, tutti aggravati dalle modalità mafiose.
L’operazione “Provvidenza”, divisa in due tranche, era stata eseguita dai carabinieri del Ros di Reggio Calabria all’inizio del 2017. L’inchiesta gira sulla figura di Antonio Piromalli, 45enne figlio del boss Pino detto “facciazza”, che sarà giudicato in abbreviato. Secondo l’accusa si sarebbe trasferito a Milano al fine di abbassare l’attenzione degli investigatori dell’antimafia sul clan. Nel capoluogo lombardo, Piromalli avrebbe istituito la sua nuova base operativa. I nuovi business lo avrebbero portato fino alla grande distribuzione degli Stati uniti, dove avrebbe rifilato olio di sansa spacciandolo per extravergine d’oliva made in Italy. Ma gli affari di Antonio Piromalli non prevedevano confini (dall’ortofrutta, all’edilizia, al turismo ed ai centri commerciali) con investimenti in Italia, negli Usa, in Romania e in Francia. Tuttavia la roccaforte del clan rimarrebbe Gioia Tauro dove, secondo gli inquirenti, possono contare su una fitta rete di fiancheggiatori.

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