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Mafie News

'Ndrangheta, si indaga su rapporti tra ''clan'' e forze dell'ordine

calabria effFascicolo aperto dalla Dda per verificare le accuse dei pentiti
di AMDuemila
Le famiglie di ‘Ndrangheta del cosentino venivano avvisati per tempo dell’esistenza di indagini nei propri confronti, oppure riguardo alla collocazione di microspie su abitazioni e autovetture. Il dato emerge nelle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia ed ora la Dda di Catanzaro ha aperto un fascicolo. Titolari dell’indagine sono i procuratori aggiunti Giovannni Boombardieri e Vincenzo Luberto e il pm antimafia Pierpaolo Bruni che già stanno compiendo delicate inchieste sui rapporti tra politica e criminalità organizzata. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, alcuni pentiti hanno parlato di vere e proprie commistioni per gestire “affari” rischiosi ed ottenere salvifiche coperture. In questi anni è già capitato che a finire sotto processo siano stati alcuni servitori infedeli dello Stato. In alcuni casi è arrivata la condanna in altri, invece, l’assoluzione passata in giudicato.

Tra i pentiti che hanno riferito in merito a questi legami tra esponenti delle forze dell’ordine e personaggi importanti dei clan mafiosi di Cosenza, Rende e Montalto, vi è Adolfo Foggetti, reo confesso dell’omicidio di Luca Bruni, reggente dell’omonima consorteria, avvenuto nel gennaio 2012. Foggetti, che con le sue dichiarazioni ha permesso di ritrovare il corpo dello stesso Bruni, aveva raccontato ai magistrati della Dda di Catanzaro tutti i particolari relativi agli autori dell’omicidio ed al movente.
Ad accusare alcuni esponenti delle forze dell’ordine anche Edyta Kopaczinska, moglie del defunto boss Michele Bruni, la quale ha riferito ai pm Luberto e Bruni di “amicizie” intessute dal marito con uomini istituzionali.
Le dichiarazioni dei due pentiti sono state in parte depositate agli atti di alcune inchieste. A questi potrebbero aggiungersi presto le dichiarazioni di Franco Bruzzese, pezzo da novanta del gruppo “Rango-zingari” e mandante (reo confesso) dell’assassinio di Luca Bruni, da poco diventato pentito.

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