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Mafie News

Processo Minotauro: il Pg chiede quattro secoli di carcere

aula-proc-minotaurodi AMDuemila - 8 ottobre 2013
Quattro secoli di carcere. Questa la condanna chiesta ieri dal pd Elena Dalosio nel processo di appello Minotauro che vede sul banco degli imputati 62 persone, quasi tutte accusate di 416 bis.
Oltre alla conferma delle condanne inflitte nell'abbreviato di primo grado l'accusa ha anche chiesto la riforma delle sentenze di assoluzione. Solo per tre imputati è stata chiesta una leggera riduzione di pena.
L’inchiesta “Minotauro”, condotta dai pm Sparagna, Abbatecola, Arnaldi di Balme, Tibone, Castellani e Malagnino, lo scorso anno aveva portato all’arresto di 142 persone ritenute legate alle ‘ndrine calabresi, per conto delle quali avevano costituito dei “locali”, a Torino e in provincia.

aula-proc-minotauro-mapNonostante la richiesta degli imputati di trasferire il processo a Reggio Calabria, Torino rimase la sede competente. Secondo le motivazioni della sentenza di primo grado la presenza della 'Ndrangheta nel Torinese “riproduce pedissequamente le note strutturali interne tipiche della 'Ndrangheta calabrese”, evidenziando anche i rapporti tra mafia e politica. Sotto processo ordinario sono infatti finiti l'ex sindaco di Leinì, Nevio Coral, e il segretario comunale di Rivarolo, Antonio Battaglia con i due comuni che sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose.
Intanto si avvia alla conclusione il maxi processo per i 73 imputati che avevano scelto il rito ordinario. Per loro a inizio luglio la procura di Torino aveva chiesto condanne per un totale di 730 anni di carcere.

In foto: l'aula del processo alla 'Ndrangheta