Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Mafie News Cosa Nostra Mafia: Giacalone assolto dall'accusa di diffamazione

Mafie News

Mafia: Giacalone assolto dall'accusa di diffamazione

di AMDuemila
La terza sezione penale del Tribunale di Palermo ha assolto il giornalista trapanese Rino Giacalone - difeso dallo studio legale dell’Avv. Marcello Montalbano - dall'accusa di diffamazione a mezzo stampa. Assoluzione con la formula del fatto che non costituisce reato.
Il castelvetranese Gaspare Allegra aveva sporto querela e chiesto un risarcimento di 50mila euro a seguito della pubblicazione nel mensile “S” di un articolo in cui Giacalone raccontava dei funerali di Paolo Forte, uomo legato al latitante Messina Denaro, svoltisi a dicembre del 2012 nella Cattedrale di Mazara del Vallo, e della presenza alle esequie dello stesso Allegra, nipote di Matteo Messina Denaro, oltre che di numerosi altri soggetti, anche politici e amministratori, alcuni dei quali tratti poco dopo in arresto, nell'ambito dell'Operazione "Mandamento" condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani e dei Ros.
Secondo quanto lamentato nella denuncia, Giacalone aveva offeso l’onore e la reputazione dell’Allegra perché nell’articolo non solo si dava conto della presenza del querelante al funerale ma, addirittura, si giungeva ad affermare che «Non c'era Matteo Messina Denaro a quel funerale, ma i rappresentanti della "famiglia" c'erano. Uno in particolare: Gaspare Allegra, 28 anni, il nipote del latitante figlio di Rosario Allegra e Bice Messina Denaro, si presentò per ultimo dai familiari di Forte. Prima di lui altri "eccellenti" avevano portato le loro condoglianze». Al termine del processo il pubblico ministero ha chiesto l'assoluzione del giornalista.
Gli avvocati Marcello Montalbano e Claudio Livecchi, dl foro di Palermo, a difesa del giornalista, hanno invocato la sussistenza di un diritto e al tempo stesso dovere di cronaca del giornalista rispetto a fatti la cui conoscenza da parte dei cittadini è necessaria per il loro rilevo pubblico. I legali hanno sostenuto il "diritto all'informazione" che è maggiormente corretto quando viene condotto nel rispetto delle norme, anche di quelle deontologiche, avendo nel caso specifico Giacalone riferito del contenuto di una informativa-relazione di servizio dei Carabinieri, notizi dunque sostenuta da un preciso riscontro. "Ringrazio - ha commentato Giacalone - i miei legali per l'appassionato impegno e appassionata arringa nel procedimento che mi ha visto imputato. Ritengo che la difesa esercitata non ha riguardato solo me, ma credo tutti quei giornalisti che carte alla mano raccontano ai lettori i fatti come si sono svolti. Una difesa che risalta l'ottimo lavoro svolto negli anni dai giornalisti del mensile di inchiesta S, i cui cronisti spesso sono bersaglio di minacce e querele. Purtroppo nel nostro Paese c'è chi insiste a voler mettere il bavaglio ai giornalisti, utilizzando il sistema delle querele e non solo quello. La mia linea - conclude Giacalone - resta quella legata all'articolo 21 della Costituzione e poi al pensiero del compianto Walter Tobagi, e cioè quando un giornalista ha una notizia di rilevanza pubblica, riscontrata, la deve scrivere perchè solo così si esercita il diritto/dovere ad informare. Fai quel che devi accada ciò che può, come amava spesso dirci l'indimenticato Roberto Morrione".

Al collega Rino Giacalone l'abbraccio di tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila

Le recensioni di AntimafiaDuemila

GOTHA

GOTHA

by Claudio Cordova

Un'inchiesta che affonda le radici nella storia della...

A CASA NOSTRA

A CASA NOSTRA

by Danilo Guerretta, Monica Zornetta

"Parlare di mafia in Veneto? Ma se qui...


MAFIA NIGERIANA

MAFIA NIGERIANA

by Sergio Nazzaro

Nel dicembre 2012, dopo la denuncia di una...

MALAPUGLIA

MALAPUGLIA

edited by Andrea Leccese

Il fenomeno mafioso attecchisce in Puglia con molto...


IL PEGGIO DI ME

IL PEGGIO DI ME

by Ismaele La Vardera

Cosa succede se il candidato sindaco di Matteo...

GASPARE MUTOLO

GASPARE MUTOLO

by Anna Vinci

“Sono un sopravvissuto. Sono la memoria orale della...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa