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Azione Civile, vergogna renziana. Per i loro giochetti di palazzo tentano di scippare il nostro nome

La crisi di governo e la possibilità che, già in autunno, si torni alle urne hanno accelerato i giochi di palazzo all’interno del Partito Democratico. E’ notizia di queste ore che Renzi, tornato improvvisamente sulla cresta dell’onda dopo il disastro sociale e politico da segretario e premier, si sta preparando a fondare un gruppo parlamentare autonomo. Che, probabilmente, alle prossime elezioni diventerà una lista autonoma dal PD. Gruppo che, sull’onda della proposta finta civica lanciata all’ultima Leopolda, chiamerà Azione Civile. E’ una notizia che ci indigna e scandalizza. Azione Civile è un nome depositato davanti ad un notaio, e già presente in varie elezioni, il nostro. Renzi e i suoi “comitati” tengano giù le mani dal nome del nostro movimento. E dall’idea di appropriarsi di un’idea nobile come quella di una politica dal basso, civica e civile, che dia voce al protagonismo di comitati, associazioni e cittadini impegnati nei più alti ideali dell’agire politico. La difesa della Costituzione, dei diritti dei più deboli, della difesa del territorio, della Pace, dei beni comuni, della lotta a mafie, lobby, corruzione e malapolitica. Esattamente l’opposto di quello che il PD ha rappresentato in questi anni. Nei governi che ha animato, e in tanti territori dove sono fiorite clientele, capobastone e il dominio di interessi lobbystici e privati sul bene comune e pubblico.
Incredibilmente, anche i colori dei renziani sono gli stessi del nostro movimento. E, nel “loro” logo, sembra apparire anche un Quarto Stato stilizzato. Qualcuno disse che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. E in questo caso non riusciamo a credere alle casualità. Dopo averci, dalla campagna elettorale per le politiche 2013, attaccato, combattuto, aver espresso sul nostro movimento e Antonio Ingroia tutto il peggio possibile alla fine - giunti alla canna del gas di una parabola del potere ormai totalmente discendente - stanno tentando di copiarci? E’ un giochetto vergognoso che non possiamo accettare.
Ribadiamo la nostra totale e siderale distanza e opposizione al PD, a Renzi e alle loro “politiche” di riferimento. Politiche che hanno massacrato i diritti dei lavoratori e dei più deboli, compartecipato ad un’Europa delle banche e dei potentati che è avversario (come abbiamo già ribadito in occasione delle elezioni europee di quest’anno) dei popoli, tentato di picconare la Costituzione (seguendo alla lettera gli ordini di Jp Morgan di considerarla un ostacolo da rimuovere) e le istituzioni democratiche italiane, favorito lobby e potentati economici. Anche rimestanti nel torbido e nelle zone grigie di questo Paese. Lo stesso partito che ha ostacolato in tutti i modi, attaccato e cercato di isolare, i magistrati che denunciano e combattono le mafie. A partire da coloro impegnati nelle inchieste prima, poi nel processo, sulla Trattativa Stato Mafia. Quanto sta accadendo oggi nel CSM è figlio, come già abbiamo denunciato, di un comportamento contro la magistratura indipendente, contro coloro che cercano di ripulire questo Paese da mafie e consorterie, che ha visto il PD feroce e in prima fila. Nessuna credibile opposizione, a Salvini oggi come ieri a Berlusconi e domani chissà, può venire da costoro. E mai potremo accettare un loro qualsivoglia atto politico. Per questo denunciamo pubblicamente il loro tentativo di “scipparci” nome e componenti del logo e ribadiamo che siamo lontani, distinti, distanti e oppositori. Azione Civile è il movimento fondato da Antonio Ingroia nel 2013 e che in questi anni, con la schiena dritta e totale indipendenza, ha portato avanti le sue battaglie politiche e i suoi ideali. Nessuna confusione con presunti comitati civici renziani o di altri capibastone del PD è possibile. Respingiamo sdegnati al mittente questo tentativo.

Azione civile - movimento politico fondato e presieduto da Antonio Ingroia - e il suo Presidente

Foto © Imagoeconomica

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