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Di la tua | AntimafiaDuemila

Di Matteo cittadino onorario di Adelfia

adelfia auiuledi Savino Percoco - Video
Dopo quasi un’ora e mezza di dibattito, mercoledì 27 Dicembre anche il Comune di Adelfia (BA) ha approvato l’odg proposto dall’Ass. Agende Rossa della Prov. di Bari a supporto di Antonino Di Matteo e del pool antimafia, aggiungendosi alla lunga lista di Comuni italiani che hanno già conferito la cittadinanza onoraria al pm della Trattiva.
La richiesta, protocollata il 19 Maggio 2017 e indirizzata a tutti i componenti del Consiglio ha colto le attenzioni della Cons.ra Francesca De Palma del M5S, fautrice dell’attivazione burocratica che ha portato l’odg in aula. Durante la sua relazione, la pentastellata ha evidenziato che anni addietro e con scarso successo aveva presentato una richiesta simile ed ha concluso invitando i colleghi al voto favorevole, riflettendo sull’eroismo e l’utilizzo dei nomi di alcune vittime di mafia solo dopo la morte, mentre nel presente lo stesso sostegno andrebbe riservato anche a coloro che, al pari di Falcone e Borsellino, rischiano simili attentati.
Successivamente e sorprendentemente il dibattito ha assunto una piega conflittuale dilungandosi anche nei tempi.
Il Cons. Nicola Ciardi ha chiesto ed ottenuto subito la sospensione dei lavori per confrontarsi con i colleghi della maggioranza. Intervenendo alla ripresa, ha evidenziato la sua sensibilità al tema, ponendosi però contrario ad alcuni punti interpellati dalle AR, a suo parere rea di prendere “come baluardo uno di questi esempi” (riferendosi a Di Matteo) perché la cultura contro le mafie dovrebbe entrare nel tessuto sociale in forma più generale. A tal riguardo si esprime favorevole al tema contro il crimine organizzato ma i singoli, pertanto è contrario ad uno striscione istituzionale per il pm. Inoltre esprime perplessità tecniche riguardo la cittadinanza onoraria non in linea con l’iter del regolamento.
Francesco Antonio Ferrante di Articolo 1 accoglie favorevolmente l’intera proposta delle AR, sottolineando e motivando la sua totale vicinanza al pm Di Matteo, definendolo un simbolo di questa battaglia.
Francesco Costantini della maggioranza avanza la proposta di far recapitare una targa di ringraziamento al pm e ribadisce la posizione di Ciardi ritenendo opportuno apportare modifiche che non rendano omaggio al singolo magistrato e rivedano il conferimento della cittadinanza onoraria, tecnicamente in contrasto con l’iter del regolamento comunale.
Il documento viene approvato per maggioranza per via di 2 astenuti e su suggerimento del Segr. Comunale il cavillo tecnico sarà risolto demandando alla giunta tutti gli adempimenti conseguenziali.
Dispiace che un argomento di questa portata non riesca a trovare celere unanimità e generi difficoltà di sintesi anche dove il buonsenso dovrebbe emergere più dei posizionamenti, e intristisce che il confronto sia spesso uscito dal merito del caso, bloccandosi su osservazioni che per quanto rispettabili non aiutano chi è già purtroppo isolato. Ritengo però opportuno chiarire alcuni punti in risposta ai due Cons.ri di maggioranza.
Le Agende Rosse sono un’associazione nazionale che opera nel campo della legalità in tutta la sua vastità tematica e non a supporto di alcuni singoli in particolare. Lo stesso nostro nome, in ricordo del diario sottratto al giudice Borsellino in occasione della strage di via D’Amelio, dovrebbe far comprendere la linea solidale verso tutte le vittime e non qualcuna in particolare. Basterebbe cercarci in rete per visionare le molteplici attività presentate sul territorio italiano. Se abbiamo scelto di sostenere in maniera particolare un singolo come il pm Di Matteo è perché vive analogie simili a quelle riscontrate da uomini come Falcone e Borsellino, è talvolta osteggiato dal portare a termine uno dei processi più importanti d’Italia come quello sui rapporti mafia-Stato, ma soprattutto perché non è minacciato come erroneamente avete affermato in Consiglio, bensì condannato a morte.
Difatti dalle intercettazioni di Riina al carcere di Opera (MI) emergono ordini di attentato, confermati poi dalle direttive di Matteo Messina Denaro alle famiglie mafiose siciliane per attivare l’esecutività e come testimoniato dal collaboratore di giustizia Vito Galatolo.
Stiamo parlando di un caso che richiede una certa emergenza e pluri riflettori di attenzione sulla situazione di quest’uomo che rischia di perdere la vita in una strage.
Se da parte vostra ergono reali proposte di collaborazione per affrontare concreti problemi legati alla legalità, le AR saranno pronte a combattere indipendentemente dai colori partitici.
Ringrazio Giovanni Petrera per aver insistito affinchè la nostra ass.ne portasse anche ad Adelfia questa iniziativa di solidarietà e sensibilizzazione e Francesca De Palma per essersi fatta carico della nostra proposta, portandola in aula.

Dall’ora 2:18 il dibattito del Consiglio Comunale di Adelfia

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