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Di la tua | AntimafiaDuemila

Brancaccio alzati! L'Appello di Maurizio Artale dopo l'atto intimidatorio di martedì 3 luglio 2018

brancaccio terreno piazza futurodi Maurizio Artale
''Da 25 anni il Centro di Accoglienza Padre Nostro si è messo al tuo servizio così come ha voluto il nostro fondatore''

Brancaccio alzati!
Ormai da più parti si colgono segnali di netta distanza dai comportamenti di "contiguità" con la mafia e con le strutture ad essa connesse, strutture che purtroppo avevano e continuano ad avere proseliti nelle istituzioni pubbliche e nelle agenzie educative.
A tal proposito ci viene incontro e ci sollecita il documento stilato dalla CEI nel 25° Anniversario dell’anatema della Valle dei Templi di Agrigento, di San Giovanni Paolo II.
Esso diventa ancora più pregnante perché finalmente toglie ogni dubbio a tutti i fedeli che per lungo tempo non hanno rilevato alcuna contraddizione nell’essere contigui con la mafia.
Il mafioso non è soltanto chi uccide, chiede il pizzo, si arricchisce sulla pelle degli altri e mortifica la dignità dell’uomo ma anche chi è a conoscenza di questi stili devianti di vita e si volta dall’altra parte.
Ci avevano provato Falcone e Borsellino quando avevano istruito il maxiprocesso inserendo per la prima volta proprio questo concetto in un atto processuale. Tutto il pool non sapeva come definire quelle persone che di fatto non erano direttamente coinvolte in azioni criminali ma conoscevano bene i personaggi che mettevano in atto tali azioni.
Carissima Brancaccio, non ti è forse bastato il sangue versato per te dal Beato Giuseppe Puglisi? quanto ancora dobbiamo attendere affinché tu possa nutrire i tuoi figli con un pane, certamente duro, ma non avvelenato dall’odio e dall’interesse privato? Da 25 anni il Centro di Accoglienza Padre Nostro si è messo al tuo servizio così come ha voluto il nostro fondatore.
Ora tu hai le carte in regola (ti manca un piccolo pezzettino) per reagire e contrastare questi atteggiamenti che ammorbano l’aria dove tu vivi.
Facciamo sì che da domani in poi Brancaccio venga ricordata non come terra di mafia ma come la terra del Beato Giuseppe Puglisi, del Castello di Maredolce, del Ponte dell’Ammiraglio, della Parrocchia di San Gaetano da dove iniziò quel lento ed inesauribile processo di cristianizzazione di Brancaccio.

Tratto da: centropadrenostro.it

In foto: il terreno a Brancaccio in cui dovrebbe sorgere la piazza

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