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Di la tua | AntimafiaDuemila

Il regalo per la Battaglia: "Via l’amianto, poi la Casa delle foto"

battaglia-letizia-c-letizia-battagliaL’anniversario
da La Repubblica - 18 febbraio 2015
Dopo l’appello di Santino: il progetto per un capannone ai Cantieri.
Scarpinato: "Ha costretto Palermo a guardarsi allo specchio"

Il regalo della città che sta più a cuore a Letizia Battaglia per i suoi ottanta anni è il Centro della fotografia: esiste già il progetto donato da Iolanda Lima ed è stato individuato lo spazio ai Cantieri alla Zisa. Cosa manca allora per dar corpo a quello che potrebbe essere il gesto concreto di Palermo, auspicato su Repubblica da Umberto Santino, per festeggiare la fotografa?
L’assessore alla Cultura Andrea Cusumano spiega: «Il progetto è già nelle mani dei responsabili del tavolo tecnico comunale. Per far partire i lavori passeranno un paio di mesi, occorre aspettare il dissequestro dell’area da parte dell’Arpa: il capannone destinato al museo è risultato contaminato dall’amianto. È già stato bonificato, ma il dissequestro dovrà riguardare l’intera area e dunque occorrerà aspettare».

Aspettando il Centro, sono tanti i palermitani che si stringono attorno a Letizia Battaglia. Roberto Scarpinato, procuratore generale presso la Corte d’appello di Palermo, ha scritto dei testi sulle fotografie di Letizia Battaglia, con la quale condivide la ricerca di giustizia e libertà. «Letizia Battaglia - racconta - con le sue fotografie ha costretto Palermo a guardarsi allo specchio e a prendere coscienza del suo cuore di tenebra, è come se con le sue foto afferrasse per il bavero chi voleva voltarsi dall’altra parte e gli gridasse in faccia: “Guarda”. Ogni foto è una chiamata in correità di tutti i responsabili del male che abita la città, non solo gli assassini che si sono macchiati le mani di sangue, ma anche i potenti che li proteggono e tutti coloro che per tornaconto o indifferenza devono rendere conto della loro parte di colpa. Le foto di Letizia sfidano il tempo perché trascendono la contingenza dei tempi e dei luoghi, e parlano il linguaggio eterno dei simboli».
Letizia Battaglia è un “patrimonio prezioso” per la scrittrice Evelina Santangelo: «È un pezzo di memoria della nostra città, come fotografa, come donna impegnata in battaglie culturali e civili. Non vorrei che accadesse quel che troppo spesso è successo nella nostra terra, e cioè che venisse dissipato un tale patrimonio umano, culturale, civile e artistico. Sarebbe un atto di totale cecità».
Sul Centro della fotografia interviene lo scrittore Giorgio Vasta: «Il Museo della fotografia ai Cantieri culturali è un progetto importante. Qualche giorno fa, osservando la sua fotografia dell’omicidio di Piersanti Mattarella, notavo come fossero presenti due elementi: kronos e kairòs, il tempo e il momento giusto, nel caso di eventi tragici è ancora più difficile. La perentorietà di uno sguardo che sta all’interno di un progetto».
Il regista Roberto Andò racconta l’amica e l’artista: «Letizia è una delle persone con cui si è stabilito un rapporto speciale, fotografa e donna straordinariamente generosa. Il Museo è il coronamento un grandissimo lavoro, ne ho parlato con un altro grande fotografo e estimatore come Josef Koudelka, anche lui sostenitore del progetto del museo. Gli ottanta anni di Letizia sono il segno di una vera giovinezza, di uno sguardo curioso che non si ferma. Auguri a una splendida ragazza».
p. n.

Foto © Letizia Battaglia

Tratto da: La Repubblica del 18 febbraio 2015

LIBRO
"DIARIO" di Letizia BATTAGLIA


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