Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Di la tua Vedi Ripartire dalle magliette rosse

Di la tua | AntimafiaDuemila

Ripartire dalle magliette rosse

magliette rosse con spiletta liberadi Barbara Scaramucci
Ancora una volta, come spesso capita da decenni, il primo grazie dobbiamo dirlo a Luigi Ciotti. Le magliette rosse per fermare l’emorragia di umanità sono state un’iniziativa intelligente, trasparente, semplice, e molto molto efficace. Un modo diverso per dire che ci sono milioni di italiani che praticano i principi costituzionali dell’antirazzismo e dell’antifascismo prescindendo anche dal partito che votano. E per i quali gli immigrati, i diversi, i non uguali non sono un nemico, ma persone come noi, come tutti, che hanno bisogno di aiuto e solidarietà. E che provano orrore nel vedere morire in mare bambini che potrebbero essere salvati. Una questione di semplice umanità, appunto.
Il successo di questa idea lo si misura perfettamente dagli insulti piovuti sui giornalisti di Rainews da parte leghista (“iniziativa vergognosa”) e da un ex presidente della regione Lazio coinvolto in decine di inchieste penali che ha definito “penosi” i nostri colleghi presenti in piazza con don Ciotti in maglietta rossa. Di veramente penoso in questa giornata c’è stato solo il comportamento di questi politici che non hanno neppure il ritegno di astenersi dai commenti di fronte ad una iniziativa che aveva al centro il ricordo di tanti innocenti morti per la sola colpa di dover fuggire da luoghi dove sono perseguitati e perennemente in guerra.
Riunire tutte le forze che ancora hanno voglia, forza e idee per contrastare una deriva razzista e fascista è, ce lo ripetiamo ancora una volta, uno degli impegni di Articolo21. La giornata delle magliette rosse ci lascia un segno positivo, ci dice che in questo paese non tutto è perduto. Del resto le magliette rosse hanno una piccola grande storia vincente: furono indossate, quasi in sordina, per iniziativa di Adriano Panatta, negli incontri di coppa Davis che furono giocati in Cile nel 1976, sotto la dittatura di Pinochet. Vinse l’Italia. E poi tornò la democrazia anche in Cile. Pensiamo positivo e non fermiamoci.

Tratto da:
articolo21.org

Le recensioni di AntimafiaDuemila

L'ISOLA ASSASSINA

L'ISOLA ASSASSINA

by Carlo Bonini

Un'inchiesta sulle tracce di Daphne Caruana Galizia, la...

LA REPUBBLICA PUNCIUTA

LA REPUBBLICA PUNCIUTA

by Stefano Baudino

Da chi è stata composta e quali trasformazioni...


L'INDUSTRIA DELLA CARITA'

L'INDUSTRIA DELLA CARITA'

by Valentina Furlanetto

Valentina Furlanetto racconta le ombre della solidarietà trasformata...

GIUSTIZIA DIVINA

GIUSTIZIA DIVINA

by Emanuela Provera, Federico Tulli

"In parrocchia arrivò un sacerdote che, a mio...


IL GIORNO DEL GIUDIZIO

IL GIORNO DEL GIUDIZIO

by Andrea Tornielli, Gianni Valente

Il tentato "golpeˮ contro Francesco esplode come "bomba...

PALERMO CONNECTION

PALERMO CONNECTION

by Petra Reski

Palermo Connection inaugura una nuova serie di gialli...


STORIA SEGRETA DELLA ‘NDRANGHETA

STORIA SEGRETA DELLA ‘NDRANGHETA

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

Se un tempo i suoi affiliati andavano a...

GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO

GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO

by Carlo Sarzana di Sant'Ippolito

Ancora oggi, i misteri fondamentali che gravano sulle...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa