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Ci vediamo a...

Legalità: i giovani di Atlas e Archè al fianco dei bambini della "Città invisibile" - 8 Luglio

la-citta-invisibile-orchestra-e-scuolaGiorno 8 luglio alle ore 16:30, presso la parrocchia San Cristoforo in via Plebiscito 353 a Catania, i ragazzi dei gruppi "Atlas" e "Archè", consegneranno ai bambini della Fondazione "La Città Invisibile" un carico di libri di narrativa, raccolti nelle giornate dal 25 al 27 maggio scorsi. Questa importante donazione servirà ad alimentare il circuito virtuoso di lettura attivato dalla Città invisibile con la libreria gratuita "Buon Libro" sita nei locali della parrocchia di San Cristoforo.
La Fondazione è un ente no profit impegnato nei quartieri a rischio di Catania, Siracusa e provincia etnea, con la "Scuola di vita e orchestra Falcone Borsellino", una scuola dove si insegnano la legalità e la fratellanza attraverso le arti elettive come la musica, il teatro e la poesia.
Dato interessante della raccolta, dicono gli organizzatori, è la grande affluenza avuta (più di 300 volumi raccolti dai cittadini catanesi) e l'età media dei partecipanti. Tra i ragazzi che hanno speso le proprie energie in questa attività, difatti, spiccano tanto gli universitari Corrado Facciolà, Fabio D'Urso, Luigi Parisi, Giorgio Gurrera, quanto i più giovani come Adriano Giunta, Danilo Baglio, Gioele Vitaliti, Rosario Mirone, Simone Grasso, Manlio Asero, Paolo Reitano, Riccardo Foti, Marco Mancuso e Gianmarco Russo.

"Speriamo" - afferma Simone Dei Pieri (Atlas) - "che l'esempio che stiamo dando possa essere accolto da tantissimi giovani, perché non servono grossi mezzi per realizzare un bel progetto ed è importante far capire che attraverso la cultura passa la lotta alla mafia, quella vera, non quella degli slogan vuoti".

Soddisfazione è espressa anche da Federico Di Carlo (Archè Catania) che aggiunge: "Siamo soddiafatti del risultato raggiunto, che però speriamo sia solo un inizio per una serie di progetti sempre più ampi e che possano lanciare un segnale concreto a quanti hanno voglia di dare una mano. Donare un libro è un simbolo per far sì che tutti possano crescere senza il marchio di una terra martoriata e che spesso dà poche opportunità ai giovani".

Commossi e grati i volontari della "Città invisibile" che da diversi anni svolgono le attività culturali in San Cristoforo e a Librino per dare un'opportunità di crescita intellettuale e morale ai tanti bambini dei quartieri. "Questi giovani - ha dichiarato Alfia Milazzo, presidente della fondazione - sono un punto di luce in una città in cui si tende a favorire condizioni di oscuramento e di disuguaglianza sociale, dove restano chiusi, nonostante la nostra perpetua richiesta di poterne utilizzare i locali, il centro culturale Midulla o la mega struttura della ex Manifattura Tabacchi, ubicate proprio in San Cristoforo, o dove si abbandonano gli edifici scolastici alla mercé dei vandali, come è accaduto a Librino con la Pestalozzi, incuranti dell'uso sociale e benefico che avremmo potuto farne noi. Da questi ragazzi quindi viene un atto semplice, nobile, generoso e concreto che sia da esempio a molte istituzioni cittadine, Comune, Provincia e Regione, troppo spesso brave a formulare slogan 'antimafia' solo per un maquillage di facciata mentre poi  ad esempio negano ai nostri bambini una sede dove fare le prove d'orchestra o coltivare le proprie aspirazioni culturali".
Grazie alla Libreria gratuita "Buon Libro" si è instillato nei bambini il valore intrinseco, educativo della lettura, invogliandoli alla libera scoperta dei temi proposti.

Visita: fondazionelacittainvisibile.it

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