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Ci vediamo a...

Testimoni di giustizia: "La nostra vita distrutta, siamo abbandonati dallo Stato" - 20 Dicembre

cutro-ignazio1Venerdì 20 dicembre 2013 alle ore 10 presso la sede della FNSI a Roma si svolge un incontro organizzato dall'Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia e dalla giornalista Sabrina Pisu.
Un incontro per dare finalmente voce ai testimoni di giustizia, cittadini onesti, circa 90 in Italia, che hanno denunciato le mafie e sono stati costretti a lasciare per sempre la propria terra d'origine, a trasferirsi in luoghi segreti, rinunciando alla propria vita. «Ci sentiamo in pericolo, siamo stati affamati da parte dello Stato»: è questa la denuncia dei testimoni di giustizia che parteciperanno in maniera massiccia all'incontro, come mai fino a ora, alcuni accompagnati dai figli e dai familiari. In prima persona racconteranno le loro esemplari storie di coraggio, le denunce con le quali hanno decapitato e assicurato alla giustizia interi e potenti clan criminali. E lanceranno un duplice appello: alle Istituzioni perché si adoperino per garantire i loro diritti stabiliti dalla legge e al sistema di informazione affinché dia più spazio alle loro storie e battaglie.

Il loro dramma si consuma nel silenzio: dopo la denuncia hanno perso tutto e vivono come prigionieri in patria, con enormi difficoltà. A partire dalle misure di protezione inadeguate per la loro tutela, sia nella località segreta che in quella di origine, a causa della ridotta disponibilità di mezzi e uomini. Una protezione che è spesso sospesa esponendoli alla vendetta criminale. Racconteranno i loro grandi problemi quotidiani: da quelli connessi al cambio delle generalità a quelli per il reinserimento nel contesto socio-lavorativo. «Siamo trattati come pratiche ma siamo esseri umani»: è il grido di dolore dei testimoni di giustizia che chiederanno, con una sola voce, di avere assicurati per loro e per i propri familiari i diritti basilari sanciti dalla normativa: il diritto alla sicurezza, alla casa, al lavoro, all'assistenza sanitaria e psicologica, all'istruzione per i propri figli. Il diritto a rifarsi una vita normale. L'incontro è un'occasione significativa di confronto con i referenti istituzionali su quello che è stato fatto e su quello che resta da fare. Restituire dignità ai testimoni di giustizia significa incoraggiare altri cittadini a seguirli sulla strada della legalità. Dare attraverso la stampa una voce alle loro storie significa non lasciarli soli, renderli più forti. Così come hanno fatto loro che, con le loro denunce, hanno reso più forte il nostro Paese contro le mafie, a rischio della propria vita.

All'incontro, moderato dalla giornalista Sabrina Pisu, partecipano: Sonia Alfano, Presidente al Parlamento Europeo della commissione speciale CRIM sul crimine organizzato; Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia; Filippo Bubbico, Viceministro dell'Interno; Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera; Ignazio Cutrò, presidente dell'Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia; Gianpiero D'Alia, Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione; Giuseppe Lumia, Senatore del Pd e componente della Commissione Parlamentare Antimafia; Franco Siddi, Segretario generale della FNSI.

In foto: Ignazio Cutrò

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