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Ci vediamo a...

In Memoria di “Rita Atria” - La Memoria Attiva

atriarita-memoria-attivaUn momento di Memoria ma anche e soprattutto di bilancio. Bilancio di un anno di lotta e di percorsi, condivisi con vecchi e nuovi compagni di strada. Dal NO PONTE al NO MUOS passando per il NO TRIV. Con le bandiere di queste lotte portate avanti fino ad oggi e con quelle a venire, per la tutela e la promozione dei diritti LGBTQI, al fianco di associazioni come “Articolo 3 - Palermo”.

È con questo spirito che si rinnova, anche quest’anno, il 26 luglio, la memoria di Rita Atria. A ricordare la testimone di giustizia, a ventun’anni dalla morte, sarà l’associazione antimafie a lei intitolata. Prima tappa, il cimitero comunale, per l’omaggio nel luogo di sepoltura: un momento denso di significato, dopo la recente deposizione della lapide in ricordo di Rita su una tomba per oltre un ventennio rimasta senza nome né volto. A seguire, in piazza Falcone e Borsellino, una serie di interventi che vedranno alternarsi sul palco alcune tra le più prestigiose firme e tra le più incisive voci dell’antimafia, da Antonio Mazzeo a Riccardo Orioles, da Salvo Vitale a Pino Maniaci, da Rino Giacalone a Sebastiano Gulisano, da Graziella Proto a Michela Buscemi: testimoni di memoria e impegno fattivo nella lotta a ogni forma di ingiustizia.

Un percorso che ci vedrà uniti nel segno della memoria attiva, nella quale non vi è spazio per la mera retorica ma costituisce una scelta quotidiana volta all'esercizio e alla richiesta di spazi di libertà, attraverso la cultura, la conoscenza dei fenomeni, il contrasto concreto alla violenza mafiosa che unisce i territori nell'impegno per la difesa e la promozione dei diritti.

Ore 17.00 Cimitero comunale - RICORDO CONDIVISO: Un fiore per Rita

Ore 20.00 Piazza Falcone e Borsellino - Presentazione “PASSAGGIO DI TESTIMONE” storie di giornalisti scomodi tratte dal libro omonimo edito da Navarra Editore

Ore 21.30 Piazza Falcone e Borsellino - IMPEGNO IN MUSICA a cura di gruppi musicali (Giovanni Raineri, I Voltage)

"Ricordare non basta. Memoria è un ricordo 'attivo' che vuole comprendere i meccanismi, le cause e dunque le ragioni che determinarono una storia e sa rileggerle nel presente per capirne le 'mutazioni' e le mimetizzazioni nelle forme nuove in cui quella stessa violenza torna e tornerà ad esercitarsi. Forme diverse sempre più evolute e sofisticate. È dunque solo la Memoria a dare senso al proprio impegno per costruire un futuro in cui si possa sperare che quella violenza non torni a mostrarsi, con volti diversi ma la con medesime atrocità, per il nostro passivo ed ignaro consenso. Perdere la 'Memoria storica' ci rende estranei a noi stessi, incapaci di riconoscere le nostre radici, di capire il nostro presente, di costruire un qualsiasi futuro" (Mario Ciancarella - Direttivo nazionale Ass. Antimafie "Rita Atria").

Associazione Antimafie “Rita Atria”

Info: facebook.com/events