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Ci vediamo a...

''Conoscere per riconoscere: le Mafie in Emilia e nel Nord Italia'' - Parma, 3 Aprile

20190329 le mafie emilia nord italiaCorso di formazione antimafia per studenti e neolaureati delle Università dell’Emilia-Romagna, con breve viaggio all’estero. La prima giornata formativa: il 3 Aprile all’Università di Parma

L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e l’Associazione culturale antimafia Cortocircuito realizzano un corso di formazione sulla prevenzione e il contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, per conoscere le trasformazioni in atto dalle riforme regionali al contesto dell’Unione Europea. I relatori sono magistrati, professori universitari ed esperti.
Il corso di formazione, rivolto a studenti universitari e a neolaureati, è costituito da due seminari di formazione, due laboratori interattivi e quattro giornate a Bruxelles e L’Aja. Partecipazione gratuita a tutti gli incontri formativi.
Le giornate formative all’estero prevedono iniziative sul contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali e alla corruzione in Europa, oltre a far conoscere il nuovo sistema investigativo europeo che incide direttamente anche sulle indagini in Emilia-Romagna e sarà sempre più importante, come dimostra l’istituzione della Procura Europea.
Agli studenti universitari, o neolaureati, che frequenteranno gli incontri formativi verrà rilasciato un attestato di partecipazione, anche a chi partecipa alle singole iniziative di formazione.
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità, della responsabilità civile ed etica per la futura classe dirigente emiliano-romagnola e per formare professionisti consapevoli.
Lo scopo è fornire le conoscenze concrete e gli strumenti idonei per operare in un contesto dinamico ed europeo, con la necessità di riconoscere e contrastare fenomeni mafiosi sempre più insidiosi e camaleontici, come dimostrano anche le recenti sentenze della Corte suprema di Cassazione che riguardano l’Emilia-Romagna.
Secondo gli organizzatori è fondamentale intervenire sulla formazione dei professionisti dato che sono diventati una delle risorse principali delle mafie imprenditoriali ed economiche, soprattutto nel Nord Italia.
Il progetto permette anche di conoscere l’attività legislativa della Regione Emilia-Romagna, modello nella prevenzione antimafia regionale. In particolare il “Testo Unico Legalità” è una legge regionale innovativa, esportabile anche nel contesto europeo.
L’Università di Parma ospiterà la prima giornata formativa sul tema della criminalità mafiosa.
Mercoledì 3 aprile  sono programmati un seminario di formazione e un laboratorio interattivo. Al mattino, dalle ore 10.30 alle ore 13 si terrà il seminario “Conoscere per riconoscere: le mafie in Emilia e nel Nord Italia” presso l’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma, in via dell’Università 12, nel cuore della città.
Lo scopo dell’evento, che tratterà il tema dell’infiltrazione della criminalità organizzata in Emilia e nel Nord Italia è comprendere come stiano mutando le mafie dopo il maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia.
I protagonisti dell’iniziativa pubblica saranno due magistrati di primo piano: il Procuratore capo di Parma Alfonso D’Avino, già Procuratore aggiunto a Napoli, che interverrà sul tema del ruolo dei professionisti nell’arginare i fenomeni mafiosi e il Procuratore capo di Modena Lucia Musti, già magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia a Bologna che ha competenza regionale: interverrà sul tema del mutamento del fenomeno mafioso in Emilia e sul rapporto con i professionisti emiliano-romagnoli.
L’incontro pubblico, aperto anche alla cittadinanza, prevede la conduzione e gli interventi di Elia Minari, coordinatore dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito e autore del libro “Guardare la mafia negli occhi. Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord” (edito da Rizzoli) che ha la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia. Le inchieste di Elia Minari sono state citate nel maxi-processo “Aemilia” e in cinque indagini sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia.
L’evento sarà introdotto dal Rettore dell’Università di Parma, Prof. Paolo Andrei, insieme ai Professori Giacomo Degli Antoni e Emanuele Castelli del Dipartimento di Giurisprudenza, di Studi Politici e Internazionali dell’Università di Parma. Aprirà i lavori anche il consigliere regionale Yuri Torri dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Le conclusioni della mattinata saranno realizzate dal giornalista della RaiLuca Ponzi, che ha seguito il maxi-processo “Aemilia”.
Lo stesso giorno, mercoledì 3 Aprile, dalle ore 15.30 alle ore 17 presso l’Università di Parma l’Aula Magna (via dell’Università 12), si terrà il secondo evento formativo: un laboratorio interattivo titolato “Come realizzare un’inchiesta sulle mafie al Nord?”. Il laboratorio ha lo scopo di fornire gli strumenti per utilizzare i principali atti pubblici, utili per ogni professionista e per ogni cittadino, da cui sono state realizzate inchieste (visure delle imprese, atti catastali, piani urbanistici, sentenze dei Tribunali e dei Tar, atti antimafia, ecc.). Saranno realizzate delle attività interattive anche sugli atti della Regione Emilia-Romagna contro mafie e corruzione, per un’innovazione antimafia regionale ed europea.
Il progetto offre anche un’opportunità esclusiva, grazie all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e all’Associazione culturale antimafia Cortocircuito: la possibilità di partecipare ad alcune giornate di formazione all’estero, a Novembre 2019, per gli studenti più meritevoli, selezionati secondo un breve saggio scritto. I voli aerei e i pernottamenti all’estero saranno gratuiti per i partecipanti selezionati. I dettagli sul viaggio di formazione all’estero e sui prossimi eventi formativi saranno illustrati durante gli eventi del 3 Aprile.
Le giornate di formazione all’estero sono inserite in un viaggio di formazione di quattro giorni che si prefigge l’obiettivo di approfondire le conoscenze, apprese durante gli eventi formativi in Emilia-Romagna, nell’ambito delle istituzioni dell’Unione Europea dove sempre più spesso il tema del contrasto alle mafie viene avvertito come una priorità. Il viaggio di formazione prevede la visita a due città che sono il cuore delle istituzioni, degli enti e delle agenzie investigative dell’Unione Europea: Bruxelles e L’Aja.
A Bruxelles è presente l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e una delle sedi del Parlamento Europeo che, in particolare negli ultimi anni, sta cercando di contrastare in modo incisivo, con atti legislativi, il riciclaggio, la corruzione, la concussione e altri reati spesso realizzati da organizzazioni criminali transnazionali di stampo mafioso. A Bruxelles è presente anche l’ufficio della Regione Emilia-Romagna presso l’Unione Europea che svolge un importante ruolo.
Inoltre, durante il viaggio di formazione di quattro giorni, è prevista la visita a L’Aja, capitale della cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea e della giustizia internazionale. All’Aja ha sede l’agenzia europea Eurojust, impegnata nel coordinamento investigativo tra organi giudiziari di diversi Stati dell’Unione, oltre all’agenzia Europol che aiuta le autorità di polizia nazionali a contrastare le forme gravi di criminalità europea. L’Aja è anche sede della Corte Penale Internazionale, emblema della giustizia transnazionale.
Queste iniziative fanno parte del progetto “Conoscere per riconoscere: le Università dell’Emilia-Romagna contro le mafie” realizzato dall’Associazione culturale antimafia Cortocircuito in collaborazione con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Per partecipare al primo seminario e/o al laboratorio interattivo, entrambi in programma il 3 Aprile all’Università di Parma, è necessario inviare una e-mail (indicando il proprio nome e cognome) all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati.

Il seminario è un evento formativo riconosciuto dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine dei Giornalisti, con crediti formativi.

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