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Ci vediamo a...

Presentazione del libro ''Quel terribile '92'' e mostra di Gaspare Mutolo - Alghero, 21 Novembre

20181117 quel terribile 92 algheroMercoledì 21 novembre alle ore 19 presso la libreria Mondadori Bookstore di Alghero in via Carlo Alberto 199 si terrà la presentazione del libro “Quel terribile ’92” del giornalista Aaron Pettinari.
A far da cornice all'incontro, ANTIMAFIADuemila esporrà i quadri di Gaspare Mutolo, ex Mafioso divenuto collaboratore di giustizia proprio con Falcone e Borsellino; in carcere Mutolo scopre l'arte e un nuovo modo per esprimere se stesso. Da anni con quella che poi è diventata la mostra itinerante “Un viaggio tra i colori per cambiare gli orizzonti”, racconta su tela la sua Sicilia e i paesaggi della sua infanzia, con tratto distinto e luminoso pieno di nostalgia per una terra amata nella quale non tornerà mai più.
Aaron Pettinari, inviato a Palermo per il giornale online ANTIMAFIADuemila, incontrerà al mattino tutti gli studenti del Liceo Classico e Linguistico “Manno” di Alghero; la sera invece alle ore 19 nella sala conferenze del Liceo Classico fronte libreria, accompagnato dall'avvocato Elias Vacca presenterà “Quel terribile 92” (Imprimatur ed, 2017), libro che - 25 anni dopo i fatti citati - prova a raccontare quella stagione di rivoluzione e cambiamenti fino a giungere ai giorni nostri. Un modo per fare memoria e per raccontare a chi non l'ha vissuto un momento decisivo per il nostro paese.
Venticinque anni dopo è immediato pensare alle stragi di mafia in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma quella stagione è segnata anche da altri fatti come l'esplosione dell'inchiesta “Mani Pulite”, il crollo della partitocrazia, la nascita dei primi populismi, lo scoppio della guerra in Bosnia, la nascita dell'Unione Europea, la fine dell'Apartheid o la definitiva dissoluzione dell'Urss maturata alla fine di dicembre del 1991. Lo sforzo di memoria di quell'anno è affidato a 25 “insoliti” testimoni. Non degli addetti ai lavori, ma semplici persone che non hanno avuto un ruolo diretto, se non quello di cittadini, rispetto a certe vicende. Grazie alle loro parole Aaron Pettinari ricostruisce quell'anno a metà tra la speranza di un cambiamento possibile e il tragico dolore. Pezzi di un puzzle che si incastrano tra loro a cominciare dal 17 febbraio del 1992, quando scoppia il caso “Tangentopoli” con l'arresto dell'ingegnere Mario Chiesa. Quella “mazzetta” da 7 milioni, ricevuta dall'imprenditore Luca Magni, dà il via all'inchiesta “Mani Pulite”. Basta scorrere ancora il calendario fino al 23 maggio per precipitare dallo scandalo alla guerra fra il potere criminale e lo Stato quando, alle 17.56, i killer di Cosa nostra innescano con un radiocomando a distanza mille chilogrammi di esplosivo, nascosti in un tombino dell'autostrada Palermo-Trapani, all'altezza dell'uscita per Capaci. Muoiono così Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Appena 57 giorni dopo, alle 16.58, Palermo, e con essa l'Italia intera, sobbalza allo scoppio di una nuova bomba, stavolta in via d'Amelio. Una nuova strage in cui a perdere la vita sono Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. E' il secondo colpo al cuore dello Stato da parte di Cosa nostra.

Da qui riparte la memoria, 25 anni dopo. Le 25 voci Manuel Agnelli, Maurizio Bologna, Ninni Bruschetta, Loredana Cannata, Fabio Caressa, Giancarla Codrignani, Lella Costa, Giobbe Covatta, Jacopo Fo, Annalisa Insardà, Canio Loguercio, Fiorella Mannoia, Neri Marcorè, Bruno Morchio, Alberta Nunziante, Michela Ponzani, Carmela Ricci, David Riondino, Andrea Satta, Vauro Senesi, Daniele Silvestri, Sergio Staino, Flavio Tranquillo, Dario Vergassola, Stefano Vigilante.

L'evento facebook.com/events/1197404443732043

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