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Ci vediamo a...

''Il lungo filo rosso delle stragi''. L'Agenda ri-trovata - 27 Giugno, Reggio Emilia

20170627 lungo filo rosso agenda ritrovata reggio emiliaQuest’anno il ricordo della morte di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino ci fanno riflettere e devono fare riflettere rispetto ad una storia di 25 anni.
Quante cose avrebbero dovuto cambiare e non sono cambiate da quel 1992.
Mancano verità e giustizia, nomi e cognomi, responsabili e risposte, chiarezza, trasparenza.
La morte di Paolo, di Giovanni, delle Donne e degli Uomini coinvolti nelle stragi devono essere un lutto per tutti, una riflessione per tutti, un dolore e una sofferenza, una enorme perdita e per un sempre maggior numero di persone.
Il movimento delle Agende Rosse nato nel 2007 per desiderio e volontà di Salvatore Borsellino, ha come obiettivo quello di fare luce sulla strage di via d’Amelio.
L’agenda di Paolo Borsellino (dalla quale non si separava mai) dopo l’attentato è sparita misteriosamente e non è mai stata ritrovata. Perché? Perché conteneva appunti, nomi e risposte, rivelazioni importanti sulla strage di Capaci... e non solo…
Se quell’Agenda fosse stata una ‘normale’ agenda non sarebbe sparita, mentre la borsa che la conteneva, è rimasta indenne dalle fiamme dell’esplosione.
Salvatore Borsellino insieme all’Associazione Culturale Orablu (ideatrice e promotrice) ha progettato che una Agenda Rossa viaggerà attraverso tutta l’Italia raccogliendo testimonianze e ricordi, ma non solo.
C’è una precisa intenzione di facilitare e premere per un risveglio degli Italiani, dal Nord al Sud, luoghi diventati comuni alle grandi infiltrazioni mafiose.
Il processo Aemilia che si tiene a Reggio Emilia, il processo Pesci che si tiene a Brescia… e ancora e ancora… ci ricordano che la nostra realtà è gravemente intossicata! Urge consapevolezza e partecipazione dalla base, dai cittadini! Niente più deleghe fiduciarie. Nessuno è in grado di fare quello che ognuno e ognuna di noi, facendo la propria parte, può fare. Gli scandali e la corruzione continui ci hanno tolto gli ultimi baluardi di fiducia dell’affidarci.
L’Agenda Ritrovata attraverserà l’intero nostro paese sulle ruote di tre ciclisti che partiranno il 25 giugno da Bollate (Milano) fino ad arrivare il 19 luglio a Palermo.
E’ stato scelto questo semplice mezzo di spostamento, la bicicletta, perché è a misura di uomo. La forza e la dedizione sono fondamentali come lo è la fatica. Guadagnarsi il percorso, percorrere tanti km con pazienza, col tempo che occorre… è segnale forte del detergere e ritemprarsi per ripartire con forza e determinazione.
Darsi il tempo per riflettere… sui 25 anni trascorsi dalla strage di Via d’Amelio. Infinito tempo. E la Giustizia che deve ancora arrivare. Brandelli di giustizia. Giustizia non mai compiuta e completa.
Darsi il tempo per convincersi che è tempo di muoversi, di svegliarsi. E che non c’è più tempo.
L’Agenda Ritrovata e i ciclisti arriveranno a Palermo il 19 luglio con un messaggio di volontà di giustizia, lo stesso obiettivo di chi ogni giorno combatte la mafia, l’illegalità, la corruzione.

I Movimenti Agende Rosse delle diverse città accoglieranno i ciclisti e l’Agenda Rossa con iniziative, eventi, spettacoli, feste, incontri, occasioni per stare insieme… per costruire forza e rete!
La ciclostaffetta si fermerà anche a Reggio Emilia.
Martedì 27 giugno 2017 alle ore 10.30 i ciclisti dell’Agenda Ritrovata provenienti da Parma arriveranno a Reggio Emilia in piazza Duca D’Aosta dove il Movimento Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia, l’Assessore alla Legalità, le Associazioni di Libera e di Colore Cittadini contro le mafie, i ciclisti della Fiab reggiana, 50 ragazzini del Campo giochi della Reggiana Educatori li accoglieranno con il più grande abbraccio e benvenuto.
Un piccolo ristoro, un po’ di riposo e stare un poco insieme, prima di risalire in bicicletta…
E poi la formazione del corteo… che percorrerà, attraverso la via Emilia, il centro storico della città.
La presenza dei ragazzi è stata voluta perché a loro passerà il “testimone” dell’impegno, della memoria, dell’onestà, del valore della giustizia, della libertà. E tutto questo succederà se noi, adulti, li coinvolgeremo nel formarli e informarli, nel dimostrare loro, partecipazione e consapevolezza nostre.
I ragazzi/e affideranno alla ciclo staffetta dell’Agenda Ritrovata i loro messaggi e il nostro SOGNO, per l’Albero di Via d’Amelio.

“Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare?”
“Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi.”
Rita Atria, testimone di giustizia


Daniela Melioli, per il Movimento Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia.

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