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Ci vediamo a...

Francese e Vitale su ''Informazione è libertà'' - Messina, 14 Maggio

libertaa di stampa1MARTEDÌ 10 MAGGIO 2016
38 ANNI E UN GIORNO…
Mario Francese, Mauro De Mauro, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Pippo Fava, Beppe Alfano…
Quanti sacrifici sull’altare di un’unica ossessione!
L’ossessione per la ricerca della verità.
L’ossessione per quello che consideravano un dovere inderogabile, un valore non negoziabile: la libertà di informare.
La libertà di fare attenta, scrupolosa, corretta e piena informazione.
Anche a costo di divenire scomodi, anche a costo di venire isolati, anche a costo di subire minacce, anche al prezzo della loro stessa vita.
Nella classifica mondiale sul livello di Libertà di Stampa redatta annualmente da Reporters sans frontières, l’Italia, dopo il poco lusinghiero 73° posto del 2015, è scesa nel 2016 al 77° posto, sotto Botswana, Nicaragua, Armenia e Tanzania.
Le ragioni sono quelle che si possono facilmente immaginare: le sempre più frequenti intimidazioni che i giornalisti subiscono, da parte di organizzazioni criminali e non solo.
Perché non è solo la violenza fisica a limitare la libertà d’informazione nel nostro Paese.Il rapporto di RSF già nel 2015 contava 129 cause di diffamazione “ingiustificate” contro i cronisti, sempre nei primi 10 mesi del 2014, mentre nel 2013 il dato si era fermato a 84.
E la maggior parte delle cause di questo tipo sono intentate da personaggi politici, che così condizionano e censurano l’informazione, impedendo la formazione di una consapevole opinione pubblica, impedendo che i cittadini conoscano le vicende per loro più scomode ed imbarazzanti, quando non deprecabili o incredibilmente gravi.
Questo è il quadro desolante che ci viene consegnato e su cui bisognerebbe riflettere.
Un quadro che dal generale del dato nazionale non può non essere oggetto di analisi anche a livello periferico; dove neppure i pochi strumenti di informazione indipendente riescono ad arrivare (se non in casi e circostanze eclatanti) e dove i corrispondenti ed i cronisti di periferia vivono nel costante abbraccio del potere, alle prese con la quotidiana scelta tra il dovere di verità e la rassegnazione all’accomodamento.
Una rassegnazione alle volte neppure troppo sofferta, perché quella accondiscendenza verso il potente, può diventare occasione di vantaggio personale e familiare; perché alle volte risolve problemi e agevola carriere.
Un esercito di scribi la cui aspirazione “al dire” è stata completamente devitalizzata, secondo una non entusiasmante carrellata, che copre ogni possibile declinazione del condizionamento.
Il Circolo del PD  di Sant’Agata di Militello inizia oggi, 10 Maggio 2016, 38 anni e un giorno dopo l’uccisione di Peppino Impastato, la propria attività di informazione politica attraverso questo Blog.
Uno strumento divenuto assolutamente necessario per consentire alle tante persone oneste che vivono nella nostra città di ascoltare anche chi non si è omologato e piegato agli opinion leaders dei social network, ad una stampa troppo spesso disattenta o distratta, ad una società cittadina che barcolla sotto i colpi di chi ha deciso di farne proprio terreno di conquista con ogni mezzo, con ogni lusinga, con ogni regalia.
Sarà difficile e impegnativo.
Ci conforta il pensiero che non fu meno facile per chi come Impastato, Francese, De Mauro, Rostagno, Fava e Alfano credeva nella necessità civile, ancor prima che sociale e politica, di informare.
Proveremo a farlo attraverso questo Blog quando sarà opportuno, utile e necessario.
Perché il senso profondo di una libertà così fondamentale non si perda in un fazzoletto di terra schiacciato tra il mare e le colline dei Nebrodi, come se questa terra non fosse più di chi la vive da sempre; come se fosse diventata feudo di improbabili signorotti e del loro articolato e variegato vassallaggio.
Non commemoriamo Peppino Impastato nell’anniversario della sua morte violenta per mano del potere mafioso; ma lo onoriamo dall’alba del giorno dopo.
Perché dopo la violenta uccisione di Peppino Impastato e di Mario Francese, come dopo ogni atto di violenza muta contro il diritto ad essere informati, c’è sempre un giorno dopo, c’è sempre un domani in cui si ha il diritto ed il dovere di credere.
E’ encomiabile che l’Amministrazione Comunale abbia voluto aprire la Rassegna del Maggio dei Libri con una iniziativa di grande valore e prestigio.
“Informazione è Libertà – Giornalismo e Impegno Civile nelle Esperienze di Mario Francese e Peppino Impastato”, evento previsto per Sabato 14 Maggio ore 18,30 presso il Castello Gallego, è senz’altro un grande avvenimento di rilevanza culturale e sociale.
Sant’Agata di Militello (Messina) avrà l’onore di ospitare Giulio Francese e Salvo Vitale; due voci di un passato che non è passato.
Due testimoni di storie straordinarie di passione e impegno politico e civile.
Due percorsi della memoria che si innestano ogni giorno sulla strada del nostro presente a volerci ricordare che della passione di Peppino Impastato e della lucidità di Mario Francese avremmo ancora tanto bisogno.
Che di quella “sana follia” che davanti alla galleria degli orrori dei condizionamenti e delle connivenze, delle intimidazioni e dell’isolamento, ogni mattino fa scegliere comunque la libertà di dire e di informare, ci si può ancora innamorare.
Anche a Sant’Agata!

PD Sant’Agata

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