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Rai Storia parte 'Diario civile'. Lo ideo' Giovanni Falcone

rai-storiaRoma. Al via domani (12 marzo 2014), alle 21.15 su Rai Storia il programma ''Diario civile'', nuovo appuntamento sui temi della giustizia, dei diritti, del rispetto delle leggi che per dieci settimane vedra' il procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, introdurre personalmente l'argomento di ogni puntata, tracciando i passaggi piu' significativi della lotta alla criminalita' organizzata che istituzioni e cittadini compiono ogni giorno. ''Credo che l'obbligo di informazione rientri in senso ampio nel mio compito istituzionale poiche' la vera forza delle mafie e' nel silenzio, nel tacere'', ha indicato Roberti alla conferenza stampa di lancio del programma tenuta oggi nella sede Rai di Viale Mazzini, a Roma, insieme al direttore generale, Luigi Gubitosi, e quello di Rai Educational - struttura che realizza il programma - Silvia Calandrelli.

Quest'ultima ha tenuto a ricordare che ''fu Giovanni Falcone ad intuire per primo l'importanza dei media e della televisione, proponendo alla Rai di realizzare il programma 'Lezioni di mafia'. Purtroppo - ha aggiunto Calandrelli - mori' prima di riuscire a vederlo realizzato e noi abbiamo ripreso quel suo percorso due anni, quando l'allora capo dell'Antimafia, Piero Grasso, inauguro' il programma proprio in omaggio a Falcone. Oggi proseguiamo con 'Diario civile' e il procuratore Roberti''. Domani la prima puntata dal titolo 'Non tacero'' sara' dedicata al parroco di Casl di Principe, don Peppino Diana, ucciso proprio 20 anni fa dalla camorra, il 19 marzo 1994. Previsto anche un contributo speciale dello scrittore Roberto Saviano. Gli altri episodi saranno poi dedicati a: il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; i detenuti del carcere Ucciardone; il giornale antimafia L'Ora; il movimento antiracket guidato da Tano Grasso; all'emergenza rifiuti a Napoli. Le altre puntate riproporranno, invece, le inchieste televisive restaurate e rieditate che lo storico reporter campano, Giuseppe Marrazzo, realizzo' tra gli anni '70 e '80. ''E' compito della Rai supportare gli sofrzi delle istituzioni nel contrasto alle mafie e informarne'', ha affermato il direttore generale, Gubitosi. ''Finche' sara' in corso questa battaglia, purtroppo ancora lunga, sara' compito Rai ricordarla a tutti'', ha concluso.

ASCA - 11 marzo 2014