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Ci vediamo a...

Il ''nostro'' 23 Maggio a Palermo

20170523 il nostro 23 maggio cittainvisibileLa manifestazione intende proporre un’idea diversa rispetto alle consuete celebrazioni sulla strage di Capaci in corso nella città, una giornata in cui molti falchi si travestono da colombe. I tre concerti-testimonianza dei bambini dell’Orchestra “Falcone Borsellino” sono una metafora del percorso educativo che i bambini hanno compiuto in questi anni di impegno e di crescita culturale, partendo dalla loro realtà, dei quartieri disagiati della città di Catania, evolvendo la propria conoscenza critica della storia attraverso la vita di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, fino al coronamento di un ideale di fraterna adesione ai valori di giustizia e di cultura che si manifesta nella Bellezza dell’arte e dello Spirito.
Così il 23 maggio per questi bambini che ogni giorno, e non solo in occasione delle commemorazioni di rito, cercano di “portare in vita” Giovanni Falcone, di dare ossigeno al suo pensiero e al suo esempio, e di farlo rinascere in loro in molti modi e in molti altri bambini, partirà al mattino alle 10.30  dalla scuola “Falcone” dello Zen per raggiungere infine alle 17.30 la Cappella Palatina, passando attraverso il luogo del fallito attentato all’Addaura alle ore 15.30: lo scopo è quello di ricordare che ancora oggi si attende la verità sulle stragi di Capaci.
A distanza di 25 anni numerosi interrogativi restano aperti, nonostante le sentenze definitive di condanna per 37 esecutori e mandanti, di cui 24 all’ergastolo, tutti mafiosi, grazie alla collaborazione dei pentiti Santino Di Matteo e Gioacchino La Barbera. Il biglietto del Sisde sul luogo dell’attentato, il mistero dell’aeroplano che volava sull’autostrada, il caso del poliziotto Agostino, ucciso qualche settimana dopo lo sventato attentato all’Addaura, la presenza nei luoghi del delitto di esponenti dei Servizi segreti, la scomparsa dell’altro agente Emanuele Piazza, anch’egli coinvolto nel misterioso ritrovamento dello zaino sulla scogliera della Addaura, il riferimento di Falcone a “menti raffinatissime”, richiedono un approfondito accertamento della verità che ancora non è stato compiuto fino in fondo. Ed è di questa necessità di giustizia che i bambini dell’Orchestra “Falcone Borsellino”, accompagnati da Maristella Patuzzi e diretti dal maestro del Sistema Abreu, Botello, faranno appello alle Istituzioni.

Concerto-testimonianza nell’ICS “Falcone” di Palermo, ore 10.30
Lo scopo del concerto è quello di mostrare come la lotta alla mafia possa essere efficacemente condotta dai bambini e dagli adolescenti, attraverso la cultura, e in particolare la formazione culturale che è l’orchestra. La “Scuola di vita e orchestra Falcone Borsellino”, da cui provengono questi musicisti in erba, ha, da quasi 10 anni, sostituito in un migliaio di bambini, l’ideologia della cultura della mafia con quella della fratellanza e della cultura. Il concerto di musica classica e moderna, consentirà a tutti i bambini e ai ragazzini di ricevere uno stimolo fortissimo, che potrebbe tradursi nel desiderio di abbracciare metodi di convivenza più pacifici e armoniosi con gli altri. Soprattutto sarà un’occasione di conoscenza importantissima della musica classica con il superamento delle barriere di diffidenza che essa spesso ingenera nei più giovani, invogliandoli a interiorizzare il messaggio dell’orchestra in una crescente emulazione della vita e del pensiero di Giovanni Falcone.  

Concerto-testimonianza nel luogo del fallito attentato all’Addaura, ore 15.30
19 giugno 1989. La scorta di Falcone in un’ ispezione di routine, a poche decine di metri dalla villa al mare del giudice, scopre sugli scogli dell’ Addaura un borsone da sub. Dentro il borsone, 58 candelotti di gelatina collegati a tre diversi congegni d’ innesco. Quel giorno Falcone aveva invitato due giudici svizzeri, Carla del Ponte e Claudio Lemman e aveva previsto un bagno di mare prima della colazione. Un improvviso cambiamento di programma rese inutile l’ attesa del killer che, a bordo di un canotto, incrociò per più di mezz’ ora dinanzi agli scogli in attesa della sua vittima. Doveva essere lui a premere il pulsante. Falcone al Corriere della Sera dichiarò: una talpa, molto addentro alle vicende giudiziarie, ha segnalato che quel giorno avrebbe pranzato con gli svizzeri all’ Addaura. E qualche giorno dopo fu ancora più esplicito: “Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa Nostra e centri occulti di potere che hanno altri interessi. Ho l’ impressione che sia questo lo scenario più attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni che hanno spinto qualcuno ad assassinarmi”. E’ uno scenario, quello indicato da Falcone, che si intreccia con la morte di un poliziotto, Antonio Agostino, e la scomparsa di Emanuele Piazza, un agente del Sisde.
In questo luogo, per ricordare l’evento che ha segnato l’inizio di un terribile count down per il giudice Falcone, i bambini dell’Orchestra invocheranno che si faccia chiarezza sulla vicenda e sui mandanti e organizzatori del fallito attentato. Saranno in compagnia dei familiari del poliziotto Agostino e dell’agente Traina, ucciso della strage di via D’Amelio, sulla quale pendono molteplici dubbi e nessuna sentenza ha potuto ancora stabilire chi volesse realmente la morte del giudice Paolo Borsellino e ha causato la fine sua e quella della sua scorta il 19 luglio del 92, a distanza di 57 giorni dalla strage di Capaci.

Concerto “Vox vivens in lucem” nella Cappella Palatina, ore 17.30 (solo a inviti)
La vita e l’esempio di Giovanni Falcone è una “Vox vivens in lucem” (così è stato nominato il concerto in questo luogo simbolo dello splendore artistico siciliano) per i bambini dell’Orchestra “Falcone Borsellino”, che, per testimoniarlo con la propria vita, suoneranno con la violinista di fama internazionale Maristella Patuzzi, nella Cappella Palatina.
Il concerto sarà incentrato sulla  musica barocca, grazie alla presenza di Maristella Patuzzi.
Il meraviglioso gioiello delle religioni e dell’arte nella storia, qual è la Cappella Palatina, splendido bene Patrimonio dell’Unesco, ospitando il concerto dei bambini e della violinista Patuzzi, consentirà a questi ragazzini di entrare in una koinè spirituale unica con la Grazia e la Bellezza, donando loro uno stimolo fortissimo a migliorare se stessi e il mondo in cui vivono.


L’orchestra Giovanile Falcone Borsellino e la Fondazione La città invisibile
La città invisibile ha creato l’Orchestra Falcone Borsellino con lo scopo di sostenere i bambini estremamente poveri, con handicap,  in difficoltà a causa di genitori in carcere o malati, e gli adolescenti a rischio (impedendo loro di entrare nei clan mafiosi e nella delinquenza comune), o ancora bambini immigrati, o vittime di violenze e abusi. Ma anche bambini normali. Opera nei quartieri di Librino (presso la Parrocchia Santa Chiara) e in San Cristoforo di Catania; inoltre ha un centro nella provincia etnea (Adrano).
La “Scuola di vita e orchestra”, le cui attività si svolgono nelle sedi al pomeriggio, offre nutrimento culturale e valoriale positivo a questi ragazzi, attuando il principio della fratellanza, in cui l’Orchestra diventa patrimonio comune e il luogo concreto di un riscatto collettivo. I ragazzini vengono inseriti e coinvolti in attività di formazione musicale orchestrale impostata principalmente sulla pratica, che tende ad esaltare la partecipazione emotiva legata al piacere di suonare insieme. Ad insegnare in questa scuola, alcuni dei migliori maestri del Sistema Abreu. Il Metdo Abreu è stato integrato cin un metodo più ampio ideato dalla Città invisibile per fronteggiare le situazioni gravose in cui si trovano i bambini. Le lezioni sono prevalentemente di gruppo, gratuite e sempre precedute da momenti di life coach motivazionale alla legalità, corsi per incrementare l’intelligenza, la memoria, la concentrazione e la creatività. Altri corsi paralleli sono la poesia, il teatro, il ballo, le attività di book and writing therapy, volte a promuovere la cultura della collaborazione e della condivisione. Offriamo gli strumenti in comodato d’uso gratuito. La nostra fondazione è composta solo da volontari. Non si avvale di finanziamenti pubblici.
La città invisibile pratica l’integrazione, l’inclusione, la coesione sociale, proponendo l’esempio di due eroi modello del nostro tempo, Falcone e Borsellino. Infatti sono i modelli positivi e gli esempi buoni che stimolano i minori a uscire dall’autocommiserazione e a cercare di affermare una propria autodeterminazione e la voglia di riscatto. Modelli, esempi e buone pratiche offrono il senso e la direzione dell’arte: sono una guida etica che in questi anni ha prodotto enormi risultati per una realtà autentica e povera. Abbiamo formato quasi 1000 ragazzi nella musica e 6755 nella legalità. I ragazzini hanno eseguito un centinaio di concerti, tutti dedicati all’affermazione di un diritto o di principi di grande valore morale.
L’orchestra è messaggera di pace per Unicef e Testimonial nazionale per la Campagna della CCSVI.
La città invisibile gode del riconoscimento di numerosi enti ed istituzioni tra i quali il Senato, il Miur e l’Assemblea Regionale Siciliana.
Ha numerosi protocolli d’intesa con scuole, con l’Università Statale di Catania, con l’Associazione Nazionale Liuteria Artistica di Cremona, l’UNSI e la LIAC di Cremona.
L’orchestra ha eseguito un centinaio di concerti, tra i quali uno in piazza San Pietro il 5 maggio 2015 in presenza di papa Francesco, davanti a numerose autorità, tra i quali a Roma il presidente del Senato, Pietro Grasso, e in tutte le manifestazioni ufficiali in memoria di Falcone, Borsellino, e altre vittime di mafia.
Ha suonato con grandi musicisti di fama mondiale: Matteo Fedeli che ha eseguito brani con i ragazzi suonando un violino autentico Stradivari, il pianista Carcano, Maristella Patuzzi e da ultimo la violista di fama internazionale Anna Serova.

Maristella Patuzzi
Maristella Patuzzi, ha iniziato a quattro anni lo studio del violino e del pianoforte.  A soli undici anni ha registrato Tzigane di Ravel per la Televisione svizzera di lingua italiana e nel 2000 la Sony ha pubblicato un suo CD live. Ha conseguito a diciassette anni, il Diploma in violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, sotto la guida di Roberto Valtancoli, con il sostegno della Fondazione Pierino Ambrosoli di Zurigo. Maristella Patuzzi ha studiato anche con Susanne Holm e Massimo Quarta. Nel marzo 2005 è stata ammessa, con borsa di studio per merito, nella classe di Miriam Fried, all’Indiana University, Bloomington dove, dal 2006, ha studiato sotto la guida di Mark Kaplan; nel 2008 ha conseguito il Master in violino con il massimo dei voti. Nel 2009 si è perfezionata con Sergej Krilov. Nel 2011, al Conservatorio della Svizzera italiana, sotto la guida di Carlo Chiarappa, ha conseguito il Master of Arts in Specialized Music Performance in violino con il massimo dei voti e lode. Dal 2002 ha tenuto concerti come solista con varie orchestre quali: l’Orchestra della Svizzera italiana, di Padova e del Veneto, dell’Indiana University, con l’Adelphi Symphony Orchestra di Long Island, New York, con l’Orchestra da camera di Lucerna, Orchestra Mitteleuropa “Lorenzo da Ponte” e Philharmonia Orchestra di Londra.
Nel 2013 ha eseguito e registrato in prima assoluta il Concerto per violino e archi di Manuel De Sica, all’Auditorium Niccolò Paganini di Parma, con l’Orchestra Arturo Toscanini diretta da Flavio Emilio Scogna; il Concerto è pubblicato in CD nel 2014 dalla Brilliant Classics.
Nel gennaio 2015 sono stati pubblicati due CD monografici: per Brilliant Classics un CD dedicato alla musica di Bloch eseguito in duo con il padre, Mario Patuzzi, e registrato all’Auditorium della RSI. Il secondo un CD dedicato a Piazzolla intitolato “Intimamente Tango” edito da DECCA (Universal Music) realizzato con l’arpista Floraleda Sacchi.
Ha vinto il primo premio ai concorsi nazionali e internazionali di violino e ha suonato al Progetto Martha Argerich, all’International Festival Rostropovich a Baku, a Les Classiques de Villars sur Ollon, al Settembre Musica MITO a Milano, a Torino, per la Società del Quartetto di Bergamo e per l’Octobre Musical de Carthage 2014. Attualmente suona lo Stradivari Ex Bello 1687, prestato da un collezionista privato.

Fondazione La città invisibile

L'evento facebook.com/events/1308118822590685

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