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Alternativa

Sanzioni a Russia, G. Chiesa: ''Troppe provocazioni. C’è da aspettarsi di tutto''

putin vladimir c ansa 2Intervista
di Americo Mascarucci

Nuove sanzioni degli Usa contro la Russia, parla a Lo Speciale il giornalista Giulietto Chiesa esperto di scenari geopolitici. Dopo la crisi siriana e l’attacco Usa contro Damasco, dagli Stati Uniti sono state annunciate nuove sanzioni contro Mosca. Il tutto mentre in Italia arriva l’avvertimento di Kurt Volker, inviato speciale dell’amministrazione Trump per l’Ucraina che in un’intervista a La Stampa ha detto: "L’Italia non può togliere le sanzioni alla Russia senza subire gravi conseguenze". Un messaggio chiaramente rivolto a chi, come il leader della Lega Matteo Salvini ha già fatto sapere che, una volta al Governo, revocherà le sanzioni.

Chiesa, lo scontro Usa-Russia in Siria è finito con l’intervento americano sferrato su Damasco con l’aiuto di Francia e Gran Bretagna, o dobbiamo aspettarci nuove sorprese?
“C’è da aspettarsi qualsiasi cosa e gli scenari saranno drammatici. Non si possono organizzare tante provocazioni contro la Russia in pochi mesi se non c’è la volontà di andare ad uno scontro più vasto. La Russia sta aspettando gli sviluppi della situazione con le mani sul grilletto. Non attacca, ma ha dimostrato di sapersi difendere. Tutte le televisioni russe non a caso parlano di sconfitta dell’Occidente ed è il tipico atteggiamento di chi sa che la situazione può peggiorare da un momento all’altro e si prepara ad affrontarla”

Condivide anche lei la tesi della sconfitta occidentale?
“Io credo che l’Occidente abbia perso la testa e che manchi un centro di comando da parte degli Stati Uniti, nel momento in cui il presidente è di fatto un prigioniero del Pentagono e non riesce più a svolgere una propria azione politica. Il discorso ora negli Stati Uniti è tutto incentrato a capire quanto ci vorrà per mettere in ginocchio la Russia. Visto che l’aspetto militare non funziona, scateneranno la guerra ibrida con l’attacco economico, informativo e comunicativo. Questa è la strategia americana del momento. Anche l’Europa annaspa perché non ha un centro di comando. Macron fa una cosa, la May un’altra, la Merkel un’altra ancora, quindi siamo di fronte ad un caos generale dell’Occidente di fronte al quale ci sono due punti fermi: la Russia che non arretra perché se lo facesse Putin cadrebbe e sarebbe finito insieme al Paese, e dall’altro la Cina che sta creando un modello economico alternativo a quello americano e che si affermerà con sempre maggiore evidenza nei prossimi anni”.

Ha parlato di guerra ibrida. Anche le annunciate nuove sanzioni annunciate da Trump contro la Russia rientrano in questa strategia?
“Non c’è dubbio, ma badi bene che non saranno da una sola parte. Anche la Russia a breve deciderà nuove sanzioni contro gli Usa. Tutto il settore aerospaziale sarà cancellato. Gli Usa in questo campo dipendono dalla Russia che è molto più avanzata. Mosca cancellerà tutte le relazioni in essere con gli americani per ciò che riguarda lo sviluppo e la ricerca nel settore spaziale. Più andrà avanti la linea dell’Occidente di tagliare fuori la Russia, più Putin svilupperà una propria politica di totale autonomismo guardando sempre di più verso la Cina. Nel corso dei prossimi anni tutta l’Asia si unirà e l’Occidente resterà solo contro il resto del mondo. Questo quadro prelude ad una guerra che non sarà domani, neanche dopodomani ma che nel corso dei prossimi anni diventerà inevitabile”.

Intanto Kurt Volker avvisa l’Italia, e Salvini in particolare, dicendo che se saranno tolte le sanzioni a Mosca ci saranno pesanti conseguenze per il nostro Paese. Siamo alle minacce diplomatiche?
“Mi pare evidente. Devo dire che mi aspettavo un intervento del genere. Si tratta di una chiara forma di pressione. Poichè in Italia stanno riprendendo forza le posizioni di chi vuole una ripresa del dialogo con la Russia, la pressione esterna si è fatta inevitabile. Salvini ha detto chiaramente di voler togliere le sanzioni ma Stati Uniti e Occidente non possono permettersi alleati che vanno in ordine sparso e per conto proprio. Devono quindi richiamarli all’ordine con tutti gli strumenti di pressione che hanno a disposizione. Aspettiamoci delle sorprese nei prossimi mesi. Se la tensione internazionale si farà sempre più critica come è probabile, questa tensione si ripercuoterà anche in Italia fra le varie forze politiche e sulle stesse forze politiche. Un gioco che conosciamo bene”.

Tratto da: lospecialegiornale.it

Foto © Ansa

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