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Arma finale nucleare, Chiesa: ''Usa si preparano a usarla, Europa pagherà caro''

bomba nucealre esplosadi Americo Mascarucci - Intervista
Russia prepara arma finale”: lo dice il Pentagono che annuncia contromosse sempre sul piano nucleare. Per Giulietto Chiesa giornalista esperto di scenari geopolitici intervistato da Lo Speciale non è la Russia a minacciare il mondo ma sono gli Usa che cercano ogni pretesto utile per riconfermare il loro primato. L’arma letale in mano a Mosca, secondo i vertici del Pentagono, sarebbe un drone-sottomarino delle dimensioni di un mini-sommergibile in grado di trasportare un singolo ordigno della potenza ‘monstre’ di 100 megatoni. Si chiamerebbe ‘Status-6 AUV’, nome in codice Kanyon.

“Russia prepara arma finale”. Lo dice il Pentagono che annuncia il rilancio del suo piano nucleare. Cosa sta succedendo? Forse l’espansione russa fa paura?
“Il Pentagono e la Cia dicono ormai cose fantasmagoriche prive di ogni connessione con la realtà. Cosa sia l’arma finale non lo sa nessuno, nemmeno loro. Dunque è un pretesto. Come è un pretesto l’espansione russa. Di quale espansione si parla? Territoriale? Non mi pare. Politica? Se questo vuole dire che il prestigio russo si è sicuramente esteso nel mondo, allora è semplicemente l’insofferenza americana per la perdita di prestigio internazionale”.

Siamo alla vigilia di uno scontro mondiale?
“Lo scivolamento verso il conflitto aperto è ormai evidente. Solo gli sciocchi europei, che stanno attaccati al carro di Washington, possono fingere di non vederlo. Gli Stati Uniti sono nel punto più basso del loro potere imperiale. E non accettano interlocutori alla pari. È come quando un giocatore di scacchi rovescia la scacchiera di fronte all’evidente sconfitta. Il problema, per tutti noi, è che questo giocatore perdente è iper-armato ed è diventato pazzo”.

Gli Usa stanno cercando forse una giustificazione per aprire la nuova era del nucleare?
“La minaccia di uno scontro nucleare è già aperta. Gridano al lupo al lupo perché si preparano a usarla, ma non sono ancora sicuri di poter infliggere un colpo nucleare senza ricevere una risposta altrettanto distruttiva. Quando riterranno di essere sicuri, allora la useranno”.

Siamo all’interno di una guerra fredda dove ognuno mostra i muscoli e le armi più potenti?
“Il termine “guerra fredda” non corrisponde già più alla situazione reale. La guerra fredda era quando la contrapposizione era ideologica. Adesso gli Stati Uniti si trovano di fronte potenze che non sono più disposte a farsi comandare da loro. Parlo di Cina, Russia, Iran, per esempio. Adesso lo scontro è senza via d’uscita, a meno che Washington non accetti di condividere il potere mondiale”.

Non è che alla fine la bomba atomica russa è come le famose armi chimiche di Saddam Hussein?
“Ripeto, l’arma finale non esiste. Sono gli Stati Uniti che la stanno costruendo proprio adesso: si chiama sistema antimissile balistico. Ed è quello che stanno facendo. L’accerchiamento della Russia, l’allargamento a est della Nato significa predisporre missili anti-missile nelle immediate vicinanze delle rampe di lancio russe. Questi saranno in grado di colpire i missili russi in partenza. Ma la Russia dispone della “triade” nucleare, di cui fanno parte i sommergibili nucleari strategici. Fino a che il Pentagono non avrà trovato il modo di individuarli tutti e distruggerli, un attimo prima di sferrare il colpo distruttivo contro la Russia, l’America sarà a rischio di ritorsione distruttiva totale. Quindi non attaccherà. Ma è proprio su questo crinale mortale che ci troviamo tutti. E aggiungo solo una cosa: i primi missili russi, in caso di attacco americano, cadranno sull’Europa. E l’Italia è il bersaglio principale. Questo per gli sciocchi che pensano che noi ci salveremo.

Tratto da: lospecialegiornale.it

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