Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Alternativa RUBRICHE Primo piano L’asse del male gioca il tutto per tutto

Alternativa

L’asse del male gioca il tutto per tutto

bambino tra bandiera gaza c imagoeconomicadi Giulietto Chiesa
Il massacro di Gaza (52 morti e più di mille feriti solo oggi) dice una cosa chiarissima: Israele è convinta di poter fare quello che vuole. La protezione statunitense è assicurata. La stampa occidentale, inclusa quella italiana, lascia fare. Immaginate solo cosa sarebbe successo se a Mosca, o a Teheran, si contassero decine di morti inermi. Altro che sanzioni!!!! Saremmo già pronti ad alzare in volo il nostri missili, i nostri aerei della Nato. Saremmo alla mobilitazione generale, ovviamente in nome dei "diritti umani". Invece i morti palestinesi sono la norma. O quasi. Ogni misura è superata. Peggio. Dopo che si è saltata l’asticella dell’immaginabile, è logico aspettarsi un altro balzo verso la follia. Questo balzo è il Libano (dove ci sono i soldati italiani). O un’altra serie di bombardamenti sul suolo siriano, con la scusa di colpire gli iraniani. Nel frattempo si continuerà a sparare sugli “scarafaggi” (l’espressione non è mia) che si agitano, disarmati, oltre il filo spinato del campo di concentramento di Gaza.  
L’ambasciata USA regala a Israele Gerusalemme come capitale, con un gesto che offende miliardi di credenti cristiani e musulmani. Un altro “gesto” inqualificabile, che dice solo una cosa: a Israele tutto è permesso. Anche l’attacco contro l'Iran? Scrivo queste righe da Mashhad, la seconda città iraniana, città sacra per gli sciiti. Misuro da qui il crescere della tensione. Se gl’italiani sapessero il rischio che corrono a causa di questa impudenza israeliana, feroce e tribale, attuata da coloro che odiano l’Occidente pur vantandosi di rappresentarlo in Medio Oriente! Se gl’italiani sapessero, reagirebbero. Invece non reagiscono. I più dormono il sonno dell’indifferenza, in attesa del macello. Qualcuno è tutto preso dalla commedia di un governo che non si sa se si farà, e che, se si farà, sarà così vile da firmare con le sue mani la propria resa finale a un Impero impazzito.

Foto © Imagoeconomica

Le recensioni di AntimafiaDuemila

IL CASO TORTORA

IL CASO TORTORA

by Luca Steffenoni

A trent'anni dalla morte di Enzo TortoraUn legal...

L'ULTIMA NOTTE DI ALDO MORO

L'ULTIMA NOTTE DI ALDO MORO

by Paolo Cucchiarelli

'Ecco dove fu ucciso Moro'Esce 'L'ultima notte del...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

CARLO ALBERTO DALLA CHIESA. UN PAPÀ CON GLI ALAMARI

CARLO ALBERTO DALLA CHIESA. UN PAPÀ CON GLI ALAMARI

by Simona dalla Chiesa

"Un papà con gli alamari" non è una...


LA VERITÀ SUL PROCESSO ANDREOTTI

LA VERITÀ SUL PROCESSO ANDREOTTI

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

Giulio Andreotti è stato assolto dall’accusa di associazione...

LA MAFIA DOPO LE STRAGI

LA MAFIA DOPO LE STRAGI

by Attilio Bolzoni

Totò Riina è scivolato nella tomba con tutti...


LA CRIMINALITA' SERVENTE NEL CASO MORO

LA CRIMINALITA' SERVENTE NEL CASO MORO

by Simona Zecchi

A quarant’anni dal sequestro e dall’omicidio di Aldo...

B. COME BASTA!

B. COME BASTA!

by Marco Travaglio

"Tutto ciò che ha fatto, anzi ci ha...


Libri in primo piano

collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia



quarantanni-di-mafia-agg
Saverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


il ritorno del principe homeSaverio Lodato
Roberto Scarpinato


IL RITORNO DEL PRINCIPE
La criminalità dei potenti
in Italia



ho ucciso giovanni falcone homeSaverio Lodato

HO UCCISO
GIOVANNI FALCONE

La confessione
di Giovanni Brusca