Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Alternativa Filosofia Politica Mosca, Giulietto Chiesa: ''Vi spiego io chi è Navalny e la campagna russofoba''

Alternativa

Mosca, Giulietto Chiesa: ''Vi spiego io chi è Navalny e la campagna russofoba''

chiesa giuliettodi Andrea De Angelis
Sotto lo slogan "Dimon, la pagherai" migliaia di russi sono scesi nelle piazze di decine di città per manifestare contro il premier, Dmitri Medvedev. Secondo Alexey Navalny, blogger tra i più famosi in Russia, nonché attivista e politico (è segretario del Partito del Progresso), il primo ministro sarebbe tra i politici più corrotti del Paese. In queste ore l'arresto di Navalny ha fatto il giro del mondo. Ue e Usa hanno già chiesto la sua liberazione, ma c'è anche chi fa notare come l'operazione nel complesso potrebbe anche essere mediatica (si parla di un suo rilascio a breve). Cosa sta accadendo in Russia? Chi è Navalny? IntelligoNews ha raccolto il parere dello scrittore e giornalista Giulietto Chiesa.

L'arresto di Navalny è su tutte le prime pagine dei giornali internazionali, Ue e Usa hanno già chiesto la sua immediata liberazione, mentre c'è chi in Italia, vedi Salvini, parla di montatura mediatica. Chi è Navalny e cosa sta accadendo in Russia?
"La situazione è plastica dal punto di vista dei numeri. Navalny è un personaggio che ha avuto a disposizione mezzi ingenti e bisognerebbe chiedersi da dove sono venuti. Non si organizzano così tante manifestazioni in un Paese così grande se non si hanno simili mezzi. Ho letto che le manifestazioni sarebbero avvenute addirittura in una cinquantina di città".

Sono state richieste in 99 città e autorizzate solo in 27.
"Insomma, numeri comunque importanti che dimostrano come Navalny sia un uomo che ha seguaci e mezzi molto rilevanti. Se dovessimo paragonarlo con un Paese storicamente di più grande esperienza democratica, dovremmo dire che è uno sforzo gigantesco. Quindi dire che in Russia non c'è la possibilità di lavorare alle opposizioni è smentito da queste stesse cifre. L'organizzazione di Navalny, quale essa sia, e lui stesso dimostrano che esiste un'opposizione che oscilla potenzialmente tra il dieci e il 12% di elettori. Cosa che comunque non può mettere in nessun modo in difficoltà il presidente Putin".

Putin può essere invece messo in difficoltà da questo arresto?
"No, questo fa parte della scenografia. Come io ho già scritto sui social è l'ennesima rivoluzione colorata, che si prepara anche al di fuori dei confini russi per mettere sotto accusa la politica russa, per sottoporla ad una pressione. Manifestazioni pacifiche all'interno con persone che sono convinte di avere il diritto e il dovere di farlo, nonché una protezione dall'esterno rappresentata da tutti i media occidentali e da tutte le importanti cancellerie dell'Occidente che ora si scatenano all'attacco dell'attuale governo russo sono sotto gli occhi di tutti".

Tillerson sta preparando l'incontro tra Putin e Trump, ma ieri non ha nascosto il suo disappunto dicendo che i russi devono "esercitare i loro diritti senza temere rappresaglie". Qual è il rapporto tra i due leader?
"Credo che la dichiarazione di Tillerson sia assolutamente corretta dal punto di vista della logica dell'Occidente. Il che non vuol dire che quanto sta accadendo in Russia sia la prova che non ci sono diritti. Ci sono in un altro modo, c'è un sistema istituzionale diverso dal nostro, con una storia differente. Il mondo è pieno di sistemi istituzionali diversi da quello occidentale. L'Occidente, con i suoi principi, è minoranza nel mondo. Può dire quello che vuole, basta che non pretenda che i suoi metodi e le sue idee prevalgono negli altri Paesi. Non valgono in Cina, in gran parte delle nazioni africane e asiatiche. Ciascuno faccia il suo mestiere e alla fine si vedrà chi ha il maggiore sostegno popolare".

Amnesty International, riferendosi alle condanne subite in passato da Navalny, ha considerato il blogger un prigioniero politico. Condivide questa definizione o Navalny non è un prigioniero politico?
"Navalny non è mai stato un prigioniero politico e in Russia non ce ne sono, almeno stando alla definizione di prigioniero politico. Questa è la prova che c'è una pressione dall'esterno per screditare la Russia come Paese civile e moderno, come interlocutore con cui avere a che fare e stringere accordi di ogni tipo. Un modo ormai conosciuto a memoria, la campagna russofoba va avanti da decenni. Navalny se non è già stato rilasciato sarà liberato oggi, per me è una falsità definirlo prigioniero politico".

#mosca #navalny #manifestanti

Tratto da: intelligonews.it

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LA NOTTE DELLA CIVETTA

LA NOTTE DELLA CIVETTA

by Piero Melati

Leonardo Sciascia pubblicò "Il giorno della civetta" nel...

INTORNO A PEPPINO

INTORNO A PEPPINO

by Salvo Vitale

Peppino Impastato, assassinato a trent'anni dai mafiosi di...


LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

by Gabriele Santoro

Questa è la storia di un mafioso e...

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

edited by Ugo Mattei

"Così come il comandamento 'non uccidere' pone un...


COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa