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Ue a due velocità di Merkel, G. Chiesa: ''Esiste già. E i tedeschi hanno la coazione a ripetere''

merkel angela c reutersdi Americo Mascarucci
"Ci vogliono far fare la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno delle Due Sicilie". Così l'ex ministro Giulio Tremonti ha parlato con riferimento alla proposta della cancelliera Angela Merkel di un'Europa a due velocità, subito accolta con entusiasmo dall'ex Premier Romano Prodi. Un'idea quella della Merkel che non convince neanche un pò il giornalista Giulietto Chiesa che con Intelligonews critica la svolta tedesca.

L'Europa a due velocità è ipotizzabile? Ammesso che ne sia mai esistita una ad una velocità sola. E c'è chi, come Tremonti, parla di nuova piemontesizzazione. Che ne pensa?
"L’Europa a due velocità esiste già. Una è quella della Germania, l’altra è quella di tutti gli altri paesi, Italia compresa. Essendo la Germania la vera padrona d’Europa, il suo marco svalutato le ha consentito di esportare di più, cioè di prendere vantaggio sugli altri. Per quanto concerne la piemontesizzazione dell’Italia non so bene cosa voglia dire Tremonti. Forse voleva dire che, come Cavour, dovremmo mandare i nostri soldati in Crimea, per sconfiggere lo zar e, in cambio, chiedere a Francoforte che non faccia aumentare lo spread?".

Le spiego. Tremonti sostiene che la Germania vorrebbe far fare agli altri Stati, Italia compresa, la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno delle Due Sicilie. Con la doppia velocità ci sarebbe più Europa, oppure aumenterebbero le disuguaglianze?
"Questa Europa conosce solo la parola competizione. Se vai alla lettera “s”, non trovi più la parola solidarietà. E alla “r” è sparita la parola riequilibrio. La disuguaglianze aumenteranno, anche perché i tedeschi hanno la coazione a ripetere e non credono al proverbio “non c’è due senza tre”.  Insomma pensano che questa volta ce la faranno, usando l’euro magari al posto dei cannoni".

C'è chi in Italia come Prodi ha fatto un plauso a Merkel? Che significa?
"Che non ha ancora capito che l’allargamento dell’Europa (da lui realizzato)  non si doveva fare, includendo paesi che, tra l’altro, non erano stati denazificati. Un’Europa sbilanciata all’est era destinata ad essere anti-russa e ad avere al suo interno una serie di paesi più “americani” che europei. Plaudire alla Merkel significa plaudire al colpo di Stato a Kiev che l’America ha organizzato e la Merkel ha appoggiato. Forse Prodi non ha ancora imparato a fare 2 più 2".

Oggi in Europa e in particolare in Italia chi può opporsi con autorevolezza e forza a questo piano? Più d'uno scrive che verrà presentato proprio a Roma il prossimo 25 marzo.
"Purtroppo non esiste in Italia un’opposizione con le idee chiare sull’euro. Il M5S pasticcia sostenendo l’uscita dall’euro, senza fare i conti. Le altre forze politiche, tutte, non sanno cosa dire perché hanno accettato l’affossamento senza condizioni della nostra sovranità monetaria. La prima decisione da prendere sarebbe quella di denunciare immediatamente la adesione italiana al MES. Un governo che volesse difendere gli interessi nazionali lo farebbe subito. La seconda decisione immediata e necessaria sarebbe quella di rendere pubblica una sezione della Cassa Depositi e Prezzi, denunciando simultaneamente il pareggio in bilancio. Che è incostituzionale.  Occorre ripristinare l’intervento statale per stimolare l’economia. Tutto questo si può fare (se c’è la volontà politica) anche senza uscire dall’euro".

Tratto da: intelligonews.it

Foto © Reuters

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