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"Avvelenata l´avvocatessa della Politkovskaya" PDF Stampa E-mail

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di Leonardo Coen-15 ottobre 2008
MOSCA
- «Mi hanno avvelenato con una sostanza che ha tutte le caratteristiche del mercurio»: è piombata come un fulmine a ciel sereno la drammatica denuncia fatta ieri a Radio Echo di Mosca e al sito del quotidiano on line Gazeta.ru da Karina Moskalenko, avvocatessa di Mikhail Khodorkovskij, l´ex patron della Yukos, e di molti altri oppositori del Cremlino, nonché una delle patrocinatrici nel processo contro i tre complici del killer di Anna Politkovskaja che si sta per aprire a Mosca.

«Non so chi possa aver concepito un simile piano, ma posso ipotizzare che tutto sia connesso con il fatto che mi sto occupando delle indagini sull´uccisione di Anna. Qualcuno non vuole che io presenzi al processo». Una lotta per la verità che evidentemente comincia a dar troppo fastidio. La sconcertante vicenda della Moskalenko ricorda il caso dell´ex ufficiale dei servizi segreti russi Aleksandr Litvinenko, ucciso a Londra, dove si era rifugiato, con una dose di micidiale polonium 210. Non solo. C´è pure il precedente di Viktor Yushenko, il presidente ucraino filoccidentale che se la cavò per un pelo, ma porta ancora oggi sul volto le tracce di quel tentativo d´avvelenamento.
La Moskalenko ha raccontato di aver scoperto domenica, nella sua auto, un certo quantitativo di una strana sostanza simile al mercurio: «Non so da quanto tempo era stato nascosto lì dentro. So solo che in questi giorni mi sono sentita male, mi si è gonfiato il volto, ho cominciato a tossire sempre più forte e alla fine sono stata costretta ad andare al pronto soccorso dell´ospedale di Strasburgo». Karina doveva difendere un cliente davanti alla Corte dei Diritti Umani e, dopo le prime cure, l´ha fatto lo stesso. La Moskalenko è una donna combattiva, coraggiosa e scomoda. L´avvocatessa si è poi rivolta alla magistratura francese che ha immediatamente aperto un fascicolo, per ora «contro ignoti».
Il sostituto procuratore Claude Palpacuer ha confermato che l´inchiesta è stata affidata alla polizia giudiziaria e ha detto che l´avvocatessa e i suoi familiari sono stati sottoposti ad accurate analisi mediche per individuare l´agente chimico responsabile dell´intossicazione. I tecnici del laboratorio incaricato delle analisi sono per il momento cauti sul responso, «potrebbe effettivamente trattarsi di mercurio ma occorre confrontare i primi dati con quelli di una seconda analisi e comunque le quantità trovate della sostanza non «sarebbero sufficienti» per provocare problemi sanitari gravi. Insomma, più che un vero e proprio tentativo d´uccidere, un´intimidazione. La Moskalenko nel 1994 è stata una dei fondatori del Centro della Protezione Internazionale di Mosca, una ong che si è specializzata nella difesa dei detenuti delle prigioni russe e degli abusi in Cecenia.
Tratto da: LA REPUBBLICA EDIZIONE NAZIONALE 
 
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    Gioco criminale

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  • Terzo Millennio

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    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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