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L'Interrogazione di Di Pietro sul caso di Pino Masciari | L'Interrogazione di Di Pietro sul caso di Pino Masciari |
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Lo scorso 6 ottobre l'associazione Amici di Pino Masciari ha chiesto alla Commissione Centrale, al Servizio C.le di Protezione e alle forze dell'ordine maggiore protezione per il testimone di giustizia Pino Masciari.
L'associazione vicina a Masciari ha denunciato che nei recenti viaggi
in Sicilia, a Roma, Bergamo,Torino, Bologna, Milano “gli incontri, che
erano stati preventivamente indicati alla CC e che erano pubblici, non
sono stati presidiati dalle forze dell'ordine, né tantomeno Pino
Masciari è stato contattato perchè ciò avvenisse”.
 “Abbiamo assistito
a sporadiche e fugaci apparizioni di forze dell'ordine giunte per
verificare la presenza di Pino Masciari – hanno scritto i
rappresentanti dell'associazione – tuttavia senza assicurarsi di
persona di ciò e abbandonando subito il luogo delle conferenze: a
dimostrazione che è da escludere l'intenzione di garantire la sicurezza
di Pino e noi, suoi amici che portiamo avanti l'azione di difesa
popolare, ne siamo testimoni insieme a tutti i cittadini presenti. Non
siamo e non dobbiamo essere noi i responsabili della protezione di
Pino: questo è dovere, obbligo e competenza della Commissione Centrale
che dà direttive al Servizio C.le di Protezione, il quale a sua volta
dispone le forze dell'ordine sul territorio”. Quattro giorni dopo l'On.
Antonio Di Pietro ha presentato un'Interrogazione parlamentare al
sottosegretario agli Interni On. Alfredo Mantovano in merito alla
vicenda di Pino Masciari e a tutela di tutti i testimoni di giustizia.
Dopo una riflessione sulla questione se il ruolo del testimone di
giustizia sia ancora un ruolo ritenuto importante dallo Stato e se al
cittadino convenga o meno fare il testimone di giustizia, il presidente
dell'Italia dei Valori ha chiesto espressamente di sapere se esista
“una discrasia tra ciò che le carte dicono che deve essere tutelato e
ciò che di fatto è: ovvero che ancora oggi Masciari è senza scorta
quando si sposta non per motivi di servizio”. Immediata la replica di
Alfredo Mantovano che, dopo vera ammesso come “per troppo tempo, circa
un decennio i testimoni di giustizia sono stati considerati alla
stregua dei cosiddetti pentiti, con profonde ferite della dignità
personale unitamente a gravi disfunzioni operative”, ha ripercorso
tutte le tappe del caso di Pino Masciari. Il sottosegretario agli
Interni ha confermato l'esistenza di una tutela per Masciari senza però
dipanare del tutto quelle “discrasie” citate da Di Pietro. Nel
frattempo tutti i testimoni di giustizia chiedono a Mantovano leggi
adeguate a loro tutela e soprattutto uno Stato che non li abbandoni
dopo averli utilizzati. L. B. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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