Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Friday
Nov 21st
Home arrow La Rivista arrow News arrow Oltre 2.800 morti per l’eternit. Chiesto il processo
Oltre 2.800 morti per l’eternit. Chiesto il processo PDF Stampa E-mail

eternit-web.jpg

di Dora Quaranta – 11 ottobre 2008
Roma.
Disastro doloso e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche. Con questo capo d’imputazione il pm di Torino Raffaele Guariniello ha chiesto il rinvio a giudizio...





per i vertici della multinazionale svizzera Eternit: il miliardario svizzero Ernest Schmidheiny, 61 anni e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, 87 anni, barone belga.
L’inchiesta è durata quattro anni ed è stata incentrata sui quattro stabilimenti italiani di Cavagnolo (Torino), Casale Monferrato (Alessandria), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Secondo l’accusa i proprietari della multinazionale erano ben a conoscenza dei pericoli dell’eternit a base di amianto e cemento e non hanno adottato nessuna misura per proteggere la salute degli operai e dei residenti vicino alle fabbriche. Si contano oltre 2.800 vittime di mesoteliomia, asbestosi e tumori polmonari. Solo a Casale si parla di oltre 450 persone colpite da tumore. La Procura di Torino contesta l’insufficienza delle misure all’interno dei 4 stabilimenti italiani: assenza di impianti di aspirazione e ventilazione, assenza di strumenti di protezione personale come le mascherine, di sistemi di lavorazione a ciclo chiuso, il mancato lavaggio delle tute all’interno delle fabbriche. Inoltre il pm Guariniello contesta le conseguenze dell’eternit fuori alle fabbriche: tettoie, tubi, manufatti rivestiti in amianto sono stati utilizzati nei cortili, nelle strade, nelle scuole, ecc., le  mogli degli operai hanno contratto tumori lavando le tute dei mariti, i residenti vicini alle fabbriche hanno respirato la polvere d’amianto trasportata dal vento. <<Un’esposizione incontrollata – dice il pm – continuativa e a tutt’oggi perdurante, senza avvertire della pericolosità dei materiali>>.
E’ in corso la bonifica dei siti di Casale Monferrato e dintorni. Da Roma sono pervenuti altri sei milioni per proseguire i lavori. Dalla Regione Piemonte sono stati stanziati dieci milioni per effettuare bonifiche nel resto della regione. Fino ad oggi nessun risarcimento è giunto alle vittime, fatta eccezione per quanto versato dall’Inail. <<Hanno preso qualche spicciolo dai curatori fallimentari nell’86>> è quanto riferito dall’avvocato Sergio Bonetto dell’associazione familiari vittime dell’amianto di Casale Monferrato.
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 889
Notizie: 6410
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2881671

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg