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Caso Mills, l'accusa: non tutti i conti chiariti | Caso Mills, l'accusa: non tutti i conti chiariti |
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di Luigi Ferrarella -11 ottobre 2008 Ma ieri il controesame svolto dal pm Fabio De Pasquale ha messo in luce come neppure la consulente contabile della difesa Berlusconi, Claudia Tavernari (moglie del perito di Mills e divenuta consulente del premier dopo un iniziale incarico pure lei per Mills) possa assicurare che le ingegnerie finanziarie di Mills (attraverso lo studio degli avvocati Marrache a Gibilterra) siano davvero ricostruibili come «un circuito chiuso»: quello nel quale Tavernari aveva sostenuto non fossero cioè rintracciabili uscite e soprattutto entrate sospette, collegabili all'ipotizzata corruzione giudiziaria di Mills ad opera di Berlusconi. E questo (come man mano emerge) per «l'incompleta documentazione contabile che ha grossi buchi, di alcuni depositi mancano gli estratti-conto per molti mesi». E lo stesso vale per gli appunti interni dei Marrache sulla contabilità dei loro clienti. «Ha analizzato l'appunto relativo a uno dei "Nelson Trust"?», chiede il pm. «Non ricordo di averlo visto agli atti», risponde la consulente. «E per forza, non c'è», rimarca il pm. Idem per l'estratto di un conto presso la Royal of Scotland Bank nei giorni di una operazione importante per il processo: «Potrebbe non esserci, io non ricordo di averla vista», concorda la consulente. Per ore, poi, si disputa sull'errore interno allo studio Marrache che aveva ascritto ad Attanasio la riferibilità di 1 milione e 125mila sterline che invece sarebbero di un tal mister Philips: Pm: «Lei sa che fine ha fatto questa somma?». Consulente: «No, visto che non era attinente a Berlusconi, non mi sono posta il problema ». E riguardo ad altri 500mila dollari, il pm chiede conto delle due ipotesi fatte dalla consulente ma che appaiono incompatibili con documenti (specie l'allegato 69 alla perizia d'accusa dell'analista di Kpmg Gabriella Chersicla) che Tavernari non ha presente: «Una volta verificato che era fuori dall'oggetto della mia consulenza — ripete —, non ho fatto l'analisi a valle». Il pm le contesta poi di fondare altre considerazioni non su sue analisi finanziarie ma su dichiarazioni di testi. Venerdì Tavernari continuerà a rispondere alle domande della difesa di Mills. Ma per la difesa dello stralciato Berlusconi, che aveva provato a porre un veto alla consulente, «è gravissimo che il Tribunale incredibilmente le imponga di rispondere senza la presenza dei difensori» del premier. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Tratto da: CORRIERE DELLA SERA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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