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Rassegna Stampa
Volano notte e giorno inseguendo da soli gli obiettivi | Volano notte e giorno inseguendo da soli gli obiettivi |
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Dal nostro inviato Giovanni Caprara - 10 ottobre 2008 Queste tecnologie sofisticatissime nei materiali, nell'elettronica e nei computer le stanno collaudando nel poligono interforze in Sardegna i militari di 15 Paesi riuniti nell'operazione della Nato «Trial Imperial Hammer». E i piccoli aeroplani sono l'anello di una catena che coivolge anche caccia Tornado e Mirage, radar volanti Awacs, veicoli e uomini delle forze terrestri e navali; insomma, un variegato esercito di 1300 specialisti. «Tutti questi mezzi — spiega il colonnello Sandro Sampaoli dell'Aeronautica Militare, al comando dell'operazione — si muovono in diretto collegamento fra loro. Per la prima volta si è sperimentata una rete a banda larga e un protocollo di utilizzo noto come Link-16 attraverso i quali riusciamo a identificare persone e mezzi impegnati in azioni illegali, intervenendo quindi immediatamente per bloccarli utilizzando lo strumento più adeguato». A coordinare l'insieme, un centro mobile sui cui computer compaiono tutti gli attori della scena dovunque si trovino e nel quale si smistano informazioni e immagini facendole arrivare a coloro che agiscono nelle diverse fasi: dalla ricognizione all'intervento a seconda delle necessità. Caccia ed elicotteri decollano dalla base di Decimomannu comandata dal colonnello Gustavo Cicconardi mentre i vari mezzi sono distribuiti nel poligono di Salto di Quirra dove tradizionalmente si sperimentano tecnologie avanzate della Difesa dell'Unione. Il luogo sotto la guida del generale Alessio Cecchetti, è storico perché qui, negli anni Cinquanta/Sessanta con il lancio dei razzi sonda, ha preso il via l'attività spaziale europea e italiana, grazie a Luigi Broglio, padre dei satelliti San Marco. Nell'operazione, con simulazioni di trafficanti d'armi, neutralizzazione di ordigni esplosivi comandati via radio, annullamento dei segnali satellitari Gps, l'aspetto più sorprendente è legato ai due nuovi mini-velivoli Uav (unmanned aerial vehicle). Uno è l'americano Maveric da 60 mila dollari della società americana Prioria che può stare in una valigetta ventriquattrore, interamente in fibra di carbonio con ali avvolgenti. Il secondo, più grande, è lo Strix fabbricato dall'italiana Alpi Aviation (una confezione di tre costa 280 mila euro, inclusa stazione a terra). Entrambi hanno motori elettrici, sono invisibili ai radar, sono autonomi o possono essere pilotati da terra e navigano con i satelliti Gps di giorno e di notte a seconda degli apparati installati. I loro sensori inseguono gli obiettivi, elaborano i dati e li trasmettono inserendosi nella catena di informazione . Alla Trial Imperial Hammer hanno assistito rappresentanti dell'arma dei Carabinieri e del ministero dell'Interno. Il sistema funziona e l'applicazione civile nel controllo dell'ambiente e dei centri urbani in particolare è possibile. Tratto da: Corriere della Sera |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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