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Rassegna Stampa
Sonia Alfano: Magistratura indaghi, non attacchi chi denuncia | Sonia Alfano: Magistratura indaghi, non attacchi chi denuncia |
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10 ottobre 2008 messinese che "dovrebbe essere al fianco di chi denuncia" e non attaccarlo. "Il sistema Messina si conferma quel 'verminaio' che la commissione antimafia aveva descritto" spiega Alfano dopo la "diffusione ad opera dell'Anm di Messina di un volantino che attacca l'Avvocato Fabio Repici in seguito alle dichiarazioni rilasciate dall'avvocato alla trasmissione Blu notte". "La magistratura messinese - prosegue la nota dell'associazione - dovrebbe essere al fianco di chi denuncia e di chi si assume il rischio di portare alla luce del sole il verminaio messinese di cui una certa magistratura messinese potrebbe essere parte integrante. Ogni singola parola pronunciata dall' Avvocato Repici, che da anni difende moltissimi familiari di vittime della mafia, è stata formulata con ineccepibile precisione e cognizione di causa e resa, a suo tempo, alle autorità giudiziarie competenti". "Se qualche magistrato messinese ritiene di essere stato vittima di 'accuse indiscriminate' dimostri la sua estraneità al sistema denunciato dall'avvocato Repici schierandosi contro quei magistrati dalla comprovate frequentazioni con mogli di boss e con i loro inesistenti figli. Invece - continua - l'unica mossa che questi prodi difensori della 'fiducia dei cittadini nei confronti della istituzione giudiziaria' hanno saputo attuare è stato un attacco a chi da anni denuncia un sistema di strane inefficenze ed una difesa del Procuratore Generale Cassata, proprio colui che ha incontrato la moglie del boss Gullotti e che mentì davanti al CSM affermando di essersi fermato a parlare con la moglie del famoso latitante per fare una carezza al figlio che, come una relazione di servizio dei carabinieri afferma, non era presente all'incontro". "Noi familiari delle vittime di mafia - prosegue Alfano - avendo piena cognizione della situazione messinese ed avendo subito sulla nostra pelle il 'sistema messina', sottoscriviamo le affermazioni dell'avvocato Repici ed invitiamo lui ed i parlamentari che hanno presentato le molte interrogazioni sugli strani comportamenti di quella procura, a proseguire nella loro azione di denuncia. "Chiediamo a quei magistrati messinesi che svolgono con rigore etico il proprio dovere di dimostrare la loro buona fede uscendo allo scoperto e prendendo una posizione netta contro i magistrati della loro procura che si sono macchiati di gravissimi comportamenti e di fare chiarezza sulle vicende e sulle persone citate dall'avvocato Repici. E' in questo modo - conclude l'Associazione - che si alimenta la fiducia dei cittadini nell'ordine giudiziario e non attaccando un avvocato che ha il merito, grazie anche al buon giornalismo degli autori di "blu notte", di denunciare fatti e circostanze di una gravità inaudita". Dalla redazione di ANTIMAFIADuemila tutta la solidarietà all'avvocato Fabio Repici per il suo coraggioso impegno a favore della verità e della giustizia |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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