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Rassegna Stampa
Congo: msf; in nord Kivu, missione Onu e' fallita | Congo: msf; in nord Kivu, missione Onu e' fallita |
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10 ottobre 2008 Lo denuncia Medici senza frontiere. In questi giorni sono presenti fra l'equipe di Msf nella zona anche due italiani, l'operatore umanitario Andrea Pontiroli e il medico Claudia Lodesani. Da due giorni, sottolineano gli italiani, "sono ripresi in varie zone del nord Kivu violenti combattimenti. In uno dei nostri ospedali, a Rutshuru, da giorni completamente isolato, sono giunti ieri oltre 40 feriti da arma da fuoco". Intanto, è arrivato a Kitchanga, il convoglio di aiuti di Msf che "é stato ripetutamente fermato dalle autorità locali in vari posti di blocco, oltre che da delinquenti comuni che hanno sequestrato sacchi di cibo destinati alla popolazione civile". "Centinaia di migliaia di persone - prosegue Pontiroli - sono state costrette a fuggire dai loro villaggi nel giro di poche settimane e molte di loro sono praticamente scomparse. Ad esempio, nei pressi del villaggio di Nyanzale, assistevamo oltre 100 mila persone fino a poco fa, dopo i combattimenti tutte queste persone sono scomparse; ne abbiamo trovate 25 mila in un'altra località dove abbiamo immediatamente avviato un programma di assistenza medica d'emergenza". Fra l'altro, "per gli sfollati non esistono grandi campi dove le persone vivono in condizioni miserrime ma almeno hanno accesso ad un'assistenza di base. Quando le persone scappano perché i loro villaggi vengono attaccati, fuggono in tutte le direzioni, alcune si raccolgono in gruppi spontanei, altre si nascondono nella foresta, ora poi è iniziata la stagione delle piogge e queste persone, terrorizzate dai combattimenti e dalle violenze, sono senza cibo e senza riparo. Per i bambini la situazione è ancora peggiore". Msf sostiene che la missione delle Nazioni Unite, Monuc, "ha fallito in modo evidente. Il loro mandato, di proteggere la popolazione civile, è chiaramente disatteso". "Non neghiamo - è la conclusione - che sia difficile lavorare nelle zone del conflitto ma crediamo che sia possibile: noi continuiamo a dislocare le nostre equipe, talvolta siamo costretti ad evacuarle insieme ai pazienti quando i bombardamenti si avvicinano troppo ai luoghi dove lavoriamo, ma dopo pochi giorni, appena possibile, torniamo sempre". ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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