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Lodo Alfano: via alla raccolta firme | Lodo Alfano: via alla raccolta firme |
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Il giorno 11 ottobre 2008 comincia ufficialmente la raccolta delle firme contro il Lodo Alfano. Vi aspettiamo numerosi a Piazza Navona e nelle 3500 piazze d'Italia cerca dove firmare nella tua città Il lodo Alfano non è un lodo ma una legge approvata dal governo Berlusconi che rende impunibili e impuniti 4 cittadini italiani di fronte alla legge, fra cui Silvio Berlusconi, unico imputato a beneficiarne. La legge Alfano attende anche il pronunciamento della Consulta che dovrà ad esaminare 2 richieste che arrivano da 2 procedimenti in cui è imputato Silvio Berlusconi. L'Italia dei valori indice una raccolta firme nelle piazze italiane per chiedere un referendum abrogativo di quella legge. L'iniziativa, condivisa da Sinistra democratica, rifondazione comunista, comunisti italiani e da alcuni esponenti del Partito democratico inizia sabato 11 ottobre in 3 mila e 500 piazze italiane, con epicentro a Piazza Navona e continuerà fino a fine anno. L'8 gennaio prossimo è previsto il deposito delle firme in Cassazione. Tratto da: antoniodipietro.com |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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