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Pino Masciari, piu' attenzione dallo Stato | Pino Masciari, piu' attenzione dallo Stato |
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Gli Amici di Pino Masciari chiedono alla Commissione Centrale, al Servizio C.le di Protezione e alle forze dell'ordine maggiore protezione per Pino Masciari… Stiamo parlando di un testimone sottoposto a programma di protezione ad altissimo rischio di incolumità. Eppure nei recenti viaggi in Sicilia, a Roma,Bergamo,Torino, Bologna, Milano, gli incontri, che erano stati preventivamente indicati alla CC e che erano pubblici, non sono stati presidiati dalle forze dell'ordine, né tantomeno Pino Masciari è stato contattato perchè ciò avvenisse. Abbiamo assistito a sporadiche e fugaci apparizioni di forze dell'ordine giunte per verificare la presenza di Pino Masciari, tuttavia senza assicurarsi di persona di ciò e abbandonando subito il luogo delle conferenze: a dimostrazione che è da escludere l'intenzione di garantire la sicurezza di Pino e noi, suoi amici che portiamo avanti l'azione di difesa popolare, ne siamo testimoni insieme a tutti i cittadini presenti. Non siamo e non dobbiamo essere noi i responsabili della protezione di Pino: questo è dovere, obbligo e competenza della Commissione Centrale che dà direttive al Servizio C.le di Protezione, il quale a sua volta dispone le forze dell'ordine sul territorio. Noi lo accompagniamo e gli stiamo accanto in assenza della scorta di protezione che dal 19 settembre 2008 non è stata più assegnata, cercando di impedire la libertà di movimento e la volontà di esprimersi nel percorso di valori di legalità, di lotta alle mafie e rispetto dello Stato. . E' inutile contattare noi, amici di Pino: è successo nelle scorse ore, ma non essendo responsabili della sua sicurezza NON daremo mai indicazioni sensibili riguardo Pino a una voce telefonica che potrebbe essere di chiunque. Non si cerchino formule giustificative giocando sulla vita di un uomo che si è affidato allo Stato, dando così dimostrazione di scarsa scrupolosità e poca intenzionalità di preoccuparsi tangibilmente della sicurezza di un soggetto noto e a rischio come Masciari. Gli Amici di Pino Masciari. Per contatti: 3485105164 Andrea Sacco HYPERLINK www.pinomasciari.org |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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