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Borse nel panico, tutte giu' | Borse nel panico, tutte giu' |
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06 ottobre 2008 MILANO - Prima seduta delle Borse mondiali successiva al piano di salvataggio degli Usa e al summit del G4 a Parigi. L'effetto è stato uguale per tutti: a picco le Borse asiatiche e poi quelle europee. In forte calo anche Wall Street. Le iniziative Oltreoceano di venerdì scorso e quelle europee di sabato non hanno placato il panico tra gli investitori per le potenziali ripercussioni a livello globale della gravissima crisi scatenata a suo tempo dal tracollo dei mutui «subprime». E non serviva a rassicurare i mercati un nuovo appello dei capi di governo europei, tra cui anche quello del premier italiano Silvio Berlusconi, che spiegava come i depositi dei cittadini fossero garantiti dai governi Ue. MERCATI ASIATICI - A Tokyo l'indice Nikkei perdeva il 4,7%, toccando i nuovi minimi da quattro anni e mezzo. Poi nel finale ha rosicchiato qualcosa, chiudendo con un meno 4,25%. A Hong Kong l'indice Hang Seng ha ceduto il 4,97%. La borsa di Shanghai ha perso il 5,23%, pari a 120,05 punti a 2.173,74 punti, dopo che per tutta la scorsa settimana era stato chiuso per la festività del primo ottobre. Peggio ancora andava quella di Seul, con un ribasso di ben il 5,4%. A Bangkok -3,0%, a Singapore -2,6%; e -5,3% a Giacarta, dove il presidente Susilo Bambang Yudhoyono ha convocato un super-vertice tra ministri competenti, autorità della Banca Centrale e rappresentanti del settore privato. In Australia la chiusura è stata del -3,3%, la più bassa dal novembre 2005. Identico il calo conclusivo registrato in Nuova Zelanda. PIAZZA AFFARI PERDE L'8,24%- Fin dall'apertura Piazza Affari aveva
fatto segnare un forte ribasso, fino a perdere oltre il 6%. Poi una
breve risalita ma il cattivo andamento di Wall Street ricacciava la
ripresa indietro, alla Fine il Mibtel lasciava sul terreno l'8,24%. Da
segnalare durante le contrattazioni la raffica di sospensioni per
eccesso di ribasso per i titoli a maggior capitalizzazione
dell'S&P/Mib, 10 per l'esattezza. Sono infatti state sospese a
lungo le azioni di Tenaris, Intesa Sanpaolo, Atlantia, Geox, Telecom
Italia, Bulgari, Bpm, Fiat e Buzzi Unicem. Per l'indice S&P/Mib che
cedeva alla fine l'8,24% era il peggior calo da quando è stato
istituito, nel settembre 2004. Gli indici di piazza Affari hanno
registrato ribassi superiori a quelli storici dell'11 settembre 2001,
il giorno dell'attentato alle Torri Gemelle di New York. Elevati ma non
stratosferici i volumi dell'attivita, pari a un controvalore di poco
superiore ai 4,2 miliardi di euro. Colpiti dalle vendite tutti i
settori del listino, ma soprattutto bancari, assicurativi ed energetici.IN EUROPA - Ma il crollo delle quotazioni riguardava anche tutte le altre Borse europee che si trovavano ad affrontare la peggiore seduta dal celebre lunedì nero del 19 ottobre 1987: bruciati 444 miliardi di euro. Il Cac40 di Parigi cedeva il 9,04%, il Dax di Francoforte lasciava sul terreno il 7,07% il Ftse 100 di Londra cedeva il 7,85% MALE WALL STREET - E il cattivo andamento delle Borse mondiali finiva per influenzare anche Wall Street: all’inizio della seduta il Dow Jones perdeva 147,03 punti (-1,42%), a quota 10.178,35 punti, mentre il Nasdaq arretrava di 49,09 punti(-2,40%), a 1.896,28 punti. In ribasso anche lo S&P 500, che scendeva di 19,42 punti (-1,77%), a 1.079,81 punti. Ma la situazione poi andava deteriorandosi: il Dow Jones, per la prima volta dal 2004, scendeva sotto la soglia psicologica dei 10.000 punti. Attualmente il Dow Jones perde il 4,75%, il Nasdaq il 5,61%. MOSCA A PICCO - Anche la Borsa russa andava a picco: l’indice Rts
crollava sotto i 900 punti e scivolava del -16%, dopo due "stop&go"
in quello che si presentava come un vero e proprio lunedì nero. Alla
fine chiudeva perdendo il 19,10%. Il calo dei prezzi delle azioni in
Borsa ha raggiunto in alcuni casi il 33%.EURO AI MINIMI - Intanto l'Euro scivolava ai minimi degli ultimi due anni e mezzo contro lo Yen negli scambi asiatici. Forte calo della moneta unica anche nei confronti del dollaro. Secondo le rilevazioni della Banca Centrale Europea, l'euro valeva 1,3634 dollari rispetto a 1,3834 dollari di venerdì e valeva 140,78 yen contro 145,09 yen precedenti. Poi però la moneta unica europea scendeva ancora nei confronti del biglietto verde, toccando quota 1,3560. Successivamente però il calo si accentuava: le quotazioni della divisa unica scendevano sotto gli 1,35 dollari per la prima volta dall'agosto del 2007 (1,3469). BCE ATTACCA GOVERNO IRLANDESE - Intanto però la Bce sembrava manifestare insofferenza per il procedere dei governi nell'affrontare la crisi in ordine sparso, infliggendo gravi ferite ai suoi poteri Antitrust. Il governo irlandese avrebbe dovuto informare l'Unione Europea prima di procedere con il piano di garanzia dei depositi bancari varato nei giorni scorsi scriveva la Bce, in un commento apparso sul suo sito online. «Sarebbe stato consigliabile - rilevava la Bce - consultare appropriatamente le altre autorità europee» in relazione al piano di salvataggio. La Bce si diceva inoltre preoccupata per il fatto che le garanzie concesse si traducano in un «trattamento preferenziale» per le sei banche tutelate dal piano. IL GRAFICO SULLA CADUTA DELLA BORSA Tratto da: CORRIERE DELLA SERA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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