Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Nov 22nd
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow La Catena di San Libero n. 371
La Catena di San Libero n. 371 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
La Catena di San Libero n. 371
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4

riccardo-orioles-web.jpg

4 ottobre 2008
Minorenni

Gli abitanti di Catania hanno deciso che bisogna lasciare l'immondizia per le strade, che bisogna tenere la città al buio, che non bisogna pagare i comunali, che i politici si debbono prendere tutti i soldi che vogliono e che...


bisogna vendere il teatro Bellini al Qatar e Sant'Agata ai giapponesi.
L'anno deciso in piena libertà due volte, prima votando Scapagnini e poi dando l'ottanta per cento dei voti agli amici suoi.

Poi si sono messi a piangere: "Siamo senza una lira! C'è buio! C'è puzza! Aiuto, settentrionali!". E il buon coglione di Bergamo (o di Torino, o di Pescara, o di Bari: insomma, qualcuno che ci ha i soldi perché lavora) commosso s'è impietosito, ha messo la mano in tasca e: "To', eccoti 'sti centoquaranta milioni! E bada di non spenderteli subito come al solito, bricconcello!".

Che i catanesi, in quanto popolo, siano minorenni, non c'è il minimo dubbio. Non i politici, proprio i cittadini. Purtroppo, un quattrocento milioni se l'è beccati pure er Popolo de Roma, cor centurione in testa. Eppoi, gli americani, che stanno strillando? Lo senti? "Sono pieno di debiti! Non voglio pagarli io! Chin-chin-chin, sceicco Hussein, Ivan, non mi lasciate fallire! Datemi una mano!".
Vabbe'. Consolamoci così.

______________________________________

C'è o non c'è?

Confino. Non è più per i mafiosi, ma per i sindacalisti che difendono i senzacasa (Palermo, Pietro Milazzo, ordine del questore di Palermo).
Referendum. Non è più un diritto, perché tanto poi il governo fa quello che vuole e quindi sono soldi sprecati (Vicenza, referendum sulla base, ordine della Corte dei conti).
In Italia discutono ancora se c'è o non c'è il fascismo.

______________________________________

La Lega a Napoli si chiama An

I neri a Pianura ci stanno da quindici anni. Ci stanno male, come quasi tutti gli immigrati da queste parti, però fino ad oggi nessuno gli aveva mai dato fastidio. La maggior parte di loro abita nelle case diroccate dell’antico casale, che oggi è solo un quartiere periferico abbandonato a sé stesso. Via dell’Avvenire, si chiama la strada. Qualche mese fa, alcuni consiglieri di An guidavano un blitz di agenti all’alba, immaginando di trovare chissà cosa e riuscendo solo a intimidire. Quest’estate un incendio forse doloso ha sgomberato un intero edificio, occupato anche da napoletani. I bianchi li hanno sistemati in alloggi di fortuna, i neri li hanno lasciati per tre giorni in strada prima di trovargli un albergo.

Da una settimana quelli che restano a Pianura sono assediati da alcune decine di napoletani, loro vicini di casa. Li prendono a pietrate quando escono fuori, ne hanno picchiato uno che andava a farsi la dialisi; e quando i neri hanno fatto un corteo per denunciare quel che stava accadendo gli hanno sbarrato la via del ritorno. Sono potuti rientrare in casa solo con la scorta dei carabinieri.

Dietro questo schifo ci sono alcuni consiglieri, municipali e regionali, di Alleanza Nazionale. I loro moventi non sono del tutto chiari (c’è un piano di riqualificazione, soldi in arrivo, ma non riguardano via dell’Avvenire), ma le loro azioni sono spavaldamente alla luce del sole. Quel che manca, con l'eccezione di uno sparuto ma coraggioso gruppo di compagni, è una reazione civile ed energica di tutto il resto della città.
[luca rossomando]

______________________________________

Dibattito fra italiani sulla vigilanza urbana

"Non vedo tutto questo scandalo razzismo, cosa hanno scritto di male sulla busta: Emanuel è il suo nome, Negro è negro (non si può negare) quindi cosa avrebbero dovuto scrivere, Marco Bianco?
(Inviato da "demeter76" il 01 ottobre 2008 su un forum di lettori)

______________________________________

Contrada torna a casa. Il giudice Borsellino invece no

Dai giornali: arresti domiciliari a Bruno Contrada. E' il traditore che passava notizie alla mafia, fra cui forse alcune relative ai movimenti del giudice assassinato. Commento di Sonia Alfano (Associazione familiari vittime della mafia): “Il trasferimento di Bruno Contrada a Palermo è la prova certa che quell’uomo trascina con se una quantità di segreti tali da riuscire a ricattare un’intera classe dirigente”.

______________________________________

Buona memoria

Orlando alla Vigilanza Rai o in qualunque altro posto? Mai e poi mai, a costo d'inventarsi altre cento scuse una più traballante dell'altra. Dell'Utri ha buona memoria, e si ricorda benissimo della strizza che gli ha fatto prendere Luca quand'era sindaco di Palermo, a lui e a tutti gli altri amici. E in queste cose adesso comandano i Dell'Utri.



 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 892
Notizie: 6441
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2913218

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

kennedy_john_f.jpg