Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Nov 22nd
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Quando 700 miliardi sono bazzeccole
Quando 700 miliardi sono bazzeccole PDF Stampa E-mail

soldi-web.jpg

di Pino Cabras - 4 ottobre 2008
Il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari nei giorni in cui la finanza mondiale collassa, il “bailout” strappato ad ogni costo a un Congresso riluttante, è solo una delle facce – e non la più grande - con cui si presenta l'immenso disastro politico, finanziario e morale della leadership statunitense forgiatasi intorno all'11 settembre e alla Guerra Infinita.





700 miliardi di dollari sono settecentomila milioni di bigliettoni verdi. È già una cifra difficile da concepire. Eppure non è la più clamorosa che possiamo immaginare.
I grandi media che sono espressione dell'establishment – cioè quasi tutti - danno ampia copertura giornalistica a quel “bailout” discusso nel parlamento USA, ma tengono ben lontano dai riflettori un altro “bailout” in pieno svolgimento, un instancabile iniettore monetario che ha già pompato su Wall Street migliaia di miliardi di dollari, molti di più di quelli su cui oggi si costruiscono infiniti reportage.
Ci sono stati giorni in cui la Federal Reserve riversava sul sistema quasi 190 miliardi di dollari al giorno (“crediti di emergenza”).
Mentre i 700 miliardi si spalmeranno teoricamente lungo un arco di tre anni, alla Fed bastano pochi giorni per superare l'ammontare. Dopo che la Camera dei Rappresentanti aveva respinto la prima versione della disperata proposta Bush-Paulson-Bernanke, la Fed ha reagito con un annuncio: avrebbe riversato ancora 630 miliardi per evitare (rimandare?) il collasso del sistema finanziario. Siccome la Fed non funziona come il deposito di Paperone, quelli non sono bigliettoni tratti fisicamente da una Reserve (nome ingannevole), bensì flussi creati dal nulla, in forma di "prestiti" alle banche per mezzo di accordi di riacquisto. Inutile dire che tutto ciò causa inflazione e agisce con la forza di una “tassa” impropria. Anche la Banca Centrale Europea ha gettato cifre enormi nella fornace.
Altri esempi di cifre impossibili, eppure vere. Gli economisti Joseph Stiglitz e Linda Bilmes hanno calcolato che la guerra in Iraq costerà 3 mila miliardi. Cioè tre milioni di milioni di dollari.
La bolletta Iraq ha un costo insostenibile, nascosto per anni da una coltre di bugie e propaganda, da tutte le armi di “distrazione di massa” che hanno intossicato il sistema della comunicazione.
Ma i tratti di questa follia finanziaria vanno ancora più indietro.
Il 10 settembre 2001 il Segretario della Difesa Donald Rumsfeld nel corso di una conferenza stampa ammise che oltre duemila miliardi di dollari nei fondi del Pentagono non potevano essere rendicontati. Più precisamente Rumsfeld dichiarò che «in base ad alcune stime non possiamo rintracciare le transazioni relative a 2,3 trilioni di dollari».
Una tale rivelazione di norma avrebbe innescato un immenso scandalo. Tuttavia, l’inizio dell’attacco su New York e Washington la mattina seguente avrebbe garantito che la storia restasse sepolta, perfino meglio di un’altra vistosa vicenda del 2001 come il fallimento della Enron, pure costellata di personaggi strettamente legati ai clan repubblicani.
2,3 trilioni di dollari corrispondono a ottomila dollari per ciascun uomo, donna o bambino statunitense.
Irrintracciabili. Segreti.
Cosa si fa con tutto quel denaro che si perde in un campo occulto?
Alle migliaia di miliardi di dollari già mancanti dai registri, l'arrendevole Congresso, allora terrorizzato dagli attentati con l’antrace, avrebbe poi aggiunto ulteriori centinaia di miliardi di stanziamenti per combattere la ‘guerra al terrore’. Lo “stato d'eccezione” diventò il principale riferimento costituzionale dell'amministrazione Bush già allora, a spese di qualsiasi bilanciamento parlamentare.
Il controller, ossia il Capo dell'Ufficio finanziario del Pentagono, all’epoca degli attentati era il rabbino lubavitcher Dov Zakheim, assegnato alla carica nel maggio 2001.
Prima di sovrintendere alle finanze del Pentagono, Zakheim era amministratore presso la System Planning Corporation, un fornitore della difesa specializzato in armamenti elettronici, fra cui spiccano i sistemi per ‘aerei telecomandati’.
Zakheim è stato membro del Project for a New American Century (PNAC) e co-firmatario del documento PNAC del 2000 intitolato Rebuilding America’s Defences.
È curioso notare che uno degli uffici del Pentagono, il ‘Resource Services Washington’, perse nell’attentato 34 dei suoi 65 addetti, in gran parte analisti di budget.

Se la strage sotto le false bandiere dell'11 settembre riuscì a far dimenticare duemilionitrecentomila milioni di dollari, cosa accadrà quando scoppierà la bolla dei derivati? Un quadrilione di dollari (dieci volte il PIL dell'intero pianeta Terra) è il valore virtuale di questo denaro inesistente che troppi istituti finanziari hanno tradotto in poste attive di bilancio apparentemente concrete, e invece pronte a svanire come fantasmi.
Quella di oggi non è una crisi finanziaria di liquidità. È peggio. È una crisi d’insolvenza. Mettete da parte gli inutili manuali che hanno imperversato negli ultimi decenni. L'economia sarà tutta da reinventare e da studiare, per trovare soluzioni equilibrate, in mezzo al Grande Disordine Globale.

TRATTO DA: http://pino-cabras.blogspot. com
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 892
Notizie: 6441
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2913069

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

kennedy_john_f.jpg